Frittata di patate (non chiamatela tortilla)

9 set

La frittata di patate fa parte di quei piatti classici della cucina popolare napoletana. Poco dispendiosa dal punto di vista economico, riesce sempre a soddisfare anche i palati più difficili. La preparazione non richiede molto tempo ed è piuttosto semplice, ma lascia anche spazio alla fantasia.

Frittata di patate con provoloncino di Sorrento

Partendo dagli ingredienti base, si può decidere di aggiungerne altri seguendo il proprio gusto, mescolando creatività e tradizione. In questo caso ho deciso di arricchire la preparazione con un formaggio tipico della Penisola Sorrentina.

Se volete scoprire la ricetta e il vino che ho scelto in abbinamento, vi invito a leggere il blog di Mezzacorona.
Buona lettura!

Insalata da Tiffany: “l’insalata come non l’avete mai vista”

25 ago

Facile parlare di insalate, soprattutto in estate. Difficile non essere banali e proporre qualcosa di inedito e invitante, che non sia il solito contorno scontato.

Qualche spunto interessante, che mescola creatività, tradizione e un pizzico di inventiva, arriva dal libro Insalata da Tiffany, che fa parte della collana MTChallenge, curata da Alessandra Gennaro per Sagep Editori. Il primo volume è stato dedicato al patè e se siete curiosi, leggete qui.

Insalata da Tiffany

I contenuti nascono da una sfida culinaria partita grazie ad un tam tam sul web e l’eleganza minimal con cui vengono elaborati, rappresentano un innegabile punto di forza.

In Insalata da Tiffany trovate ricette in cui la creatività e la bontà della materia prima si combinano per esaltare un piatto ingiustamente relegato solo al ruolo di contorno.

Le belle foto di Paolo Picciotto e le illustrazioni perfette di Mai Esteve, contribuiscono ad esaltare colori, sapori e profumi, che si mescolano ricordando la lezione tramandata da Escoffier, Herbodeau, Pardini, Poupart e gli altri grandi cuochi che, con le loro creazioni, accompagnarono i fasti della Belle Epoque.

Insalata da Tiffany si ispira alle ricette di quell’epoca, rivisitandole in chiave contemporanea. Oltre cento proposte tra emulsioni, sali aromatizzati e salse fatte in casa che trasformano le insalate in piatti protagonisti.

Con l’acquisto del libro si sostiene il progetto Piazza dei Mestieri. Ed ora chi vuole mettersi alla prova con una Waldorf Salade, una Salade Bernhardt o un’insalata Orient Express?

Io vi propongo un “pezzo facile” che si affida esclusivamente alla bontà della materia prima: l’insalata caprese. In foto, c’è quella che ho mangiato in vacanza, davanti al mare della costiera amalfitana, ammirando in lontananza Li Galli e i Faraglioni di Capri…

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Ingredienti (per 2 persone)

250 gr di fior di latte di Agerola (o mozzarella di bufala campana dop), 200 gr di pomodori maturi ma sodi, qualche foglia di basilico, origano secco, sale, olio extra vergine d’oliva.

Preparazione

Tagliare a fette i pomodori e il fior di latte (o la mozzarella sgocciolata) e disporli in un piatto da portata alternando i pezzi. Condire i pomodori con un pizzico di sale, aggiungere un filo d’olio, una spolverata di origano e tanto basilico fresco e profumato.

 

Un po’ di fatti miei mentre bevo un drink ai mirtilli

4 ago

Vi racconto un po’ di fatti miei. In questi  mesi sono cambiate diverse cose. Ho un nuovo lavoro, che mi porta a degli orari diversi rispetto alla vita da free lance, a cui mi ero abituata negli ultimi tempi. Contemporaneamente, ho deciso di cambiare casa e quindi da qualche settimana è partita la ristrutturazione del nuovo appartamento. Avete mai visitato gli scavi di Pompei? Ecco, casa mia, in questo momento, è in quella fase…

Svelato il motivo per cui, ultimamente, aggiorno con meno costanza questo blog, non abituatevi troppo alla mia assenza. Tempo qualche settimana e ritornerà tutto come prima, più di prima. Promesso!

Intanto, qui al nord, l’estate vera e propria si fa ancora attendere (arriverà mai?), ma ogni occasione è buona per bere qualcosa di fresco e dissetante.

Questo è un drink analcolico (ma vi basterà poco per personalizzarlo e renderlo più hot aggiungendo qualche goccia di gin o vodka) a base di mirtilli.

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Drink ai mirtilli

Ingredienti (dose per 1 bicchiere, da moltiplicare all’infinito)

8 mirtilli, 200 ml di acqua gassata aromatizzata ai frutti rossi (io ho usato soda caps), 1 cucchiaino di zucchero di canna, 10 ml di succo di limone, 1 fettina di limone, 1 rametto di rosmarino fresco.

In un bicchiere capiente, pestare 6 mirtilli con lo zucchero, aggiungere il succo di limone, qualche cubetto di ghiaccio, l’acqua frizzante aromatizzata ai frutti rossi e mescolare. Per decorare, inserire la fetta di limone (tagliata sottile), 2 mirtilli infilati in uno stecchino di legno e il rametto di rosmarino.

Fresca estate!

Crocchette di mare ai mirtilli rossi

8 lug

Accendere il forno in estate? Ma scherzi? Sicuramente sarà questa la reazione di molti. A dirla tutta, qui a Milano la bella stagione non è ancora ben definita (per usare un eufemismo). Intanto, in attesa che cessino queste piogge “tropicali”, ho acceso il forno per preparare delle sfiziose crocchette a base di merluzzo e mirtilli rossi.

 

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Crocchette di mare ai mirtilli rossi

 Ingredienti

200 gr di fiori di merluzzo, 80 gr. di caprino fresco (o robiola), un uovo, 3 cucchiai di pan grattato, sale, pepe, la buccia grattugiata di un limone non trattato, 1 cucchiaio di mirtilli rossi essiccati Ventura.

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Procedimento

Lessare, per pochi minuti, i fiori di merluzzo in acqua leggermente salata. Farli raffreddare e sminuzzare bene il pesce. Amalgamare il caprino, aggiungere il pangrattato, l’uovo, la buccia grattugiata del limone, il pepe, il sale e i mirtilli rossi “cranberry” essiccati. Dopo aver impastato bene il tutto (con le mani o con una forchetta), se il composto sembrerà eccessivamente umido, aggiungere ancora un po’ di pangrattato.

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Formare delle polpettine (con queste dosi ne ho ricavate circa 15). Passare le crocchette nel pan grattato e porle in una pirofila rivestita con carta da forno, leggermente oliata. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, girando le crocchette a metà cottura.

 

In Monferrato, oggi Patrimonio Unesco, per #DiVignaInVignetta

4 lug

A lezione da tre donne. Tre cuciniere della provincia di Asti che hanno messo a disposizione dei presenti il loro bagaglio fatto di ricette tradizionali piemontesi. Ad ospitarci, le cucine dell’Icif, la scuola di alta cucina per stranieri, che ha sede nel Castello di Costigliole d’Asti.

Mariuccia, Violetta e Anna

Mariuccia, Violetta e Anna

Alessandra e Anna Bardone del ristorante Del Belbo da Bardon di San Marzano Oliveto, hanno rivelato i segreti del bonet, il classico dessert piemontese. Gesti lenti e misurati quelli dell’84enne Maria Lovisolo del ristorante Violetta di Calamandrana, che ha preparato l’aspic alla piemontese, ricco e sontuoso.

Lo strepitoso Aspic alla piemontese

Lo strepitoso Aspic alla piemontese

Non potevano mancare i ravioli del plin, quelli con la sfoglia trasparente, di Mariuccia Bologna della trattoria I Bologna di Rocchetta Tanaro. Mentre il pomeriggio è stato impiegato a preparare una marmellata di pere di San Giovanni molto speciale, a cui la chef Marina Ramasso del ristorante del Paluch di Baldissero Torinese ha dato un delizioso tocco alcolico.

Gli agnolotti del plin

Gli agnolotti del plin

Un po’ abbiamo osservato e un po’ abbiamo anche messo le mani in pasta e poi assaggiato tutti i piatti, serviti abbinati ai vini delle Donne del Vino del Piemonte, che hanno festeggiato 25 anni di sodalizio, con la mostra Di vigna in vignetta che racconta in 100 tavole di noti illustratori, il legame tra vino e umorismo.

Alcune esponenti dellassociazione Donne del Vino del Piemonte

Alcune esponenti dell’associazione Donne del Vino del Piemonte

Conoscere direttamente da vicino chi fa questo mestiere da tanti anni è sempre un privilegio, così come essere ospitati direttamente da una donna del vino. Ho trascorso una giornata accanto a Michela Marenco dell’azienda Marenco Vini in alto Monferrato. Sono stata accolta in casa sua con la sua famiglia, tra le sue vigne e in cantina.

Michela Marenco con il suo Brachetto "Pineto"

Michela Marenco con il suo Brachetto “Pineto”

La passione che traspare dai suoi racconti ha una radice profonda e ben piantata in quelle terre, oggi Patrimonio Unesco, e fa capo ad una tradizione familiare, perpetrata attraverso la voglia di fare nuove esperienze. Michela, con le sue sorelle Doretta e Patrizia, accoglie nella cantina storica gli enoappassionati, i curiosi e gli esperti, per degustazioni e visite ai vigneti dell’azienda.

Con Michela tra i vigneti e la cantina della famiglia Marenco

Con Michela tra i vigneti e la cantina della famiglia Marenco

Il Moscato d’Asti Scrapona, aromatico e dalla dolcezza molto equilibrata, è il loro fiore all’occhiello. A fare tutto il resto, la passione e l’emozione di comunicare un territorio ancora troppo poco noto.

Design, cucina e un risotto stellato

13 giu

Osservando da vicino le cucine Bertazzoni, mi sono resa conto del rapporto che intercorre tra design e cucina. Di quanto sia importante che, nella fase di ideazione di certi elettrodomestici, ci sia anche lo zampino di chi li userà nel quotidiano. Nella mia personale ricerca di una cucina nuova, mi sto rendendo conto direttamente di quanto tutto ciò non sia così scontato.

Le cucina Bertazzoni ieri e oggi

Le cucina Bertazzoni ieri e oggi

Questa relazione viene interpretata dal blog Cucinamadein.it, voluto dall’azienda emiliana produttrice di elettrodomestici per la cottura da oltre 130 anni. Un modo per enfatizzare quel made in Italy dedicato agli amanti del design e della cucina, in un mix tra architettura, immagine e parola, grazie al contributo di giornalisti, blogger e imprenditori.

Lo chef Luca Marchini

Lo chef Luca Marchini

La presentazione del blog, è avvenuta durante una divertente “lezione” di cucina con Luca Marchini del ristorante l’Erba del re di Modena. Lo chef stellato, ha pazientemente soddisfatto tutte le curiosità dei presenti su cotture e preparazioni.

Questa è una delle ricette preparate per l’occasione.

Risotto con broccoli, squacquerone e pancetta

Ingredienti: Riso Carnaroli Acquerello invecchiato un anno, broccoli, pancetta, aceto forte, squacquerone, brodo vegetale, sale, olio di oliva extravergine

 

Il risotto con broccoli preparato insieme allo chef Marchini nel temporary showroom Bertazzoni a Milano

Risotto con broccoli cucinato con Luca Marchini nel temporary showroom Bertazzoni a Milano

Procedimento: mondare e lavare i broccoli, sbollentarli in acqua salatissima separando i gambi dai fiori. Rosolarli velocemente e frullarli con del brodo vegetale creando una crema finissima alla quale verrà aggiunto poco olio per emulsionare bene. Riscaldare olio e riso e inserire subito il brodo vegetale, il sale e poca salsa di broccoli. Continuare la cottura e alla fine unire la rimanente salsa di broccoli, aggiustare di sale.

Mettere sul piatto il risotto, sopra lo squacquerone e la pancetta appena scottata in padella e sfumata con l’aceto forte.

Benessere e leggerezza per uno spuntino veloce

4 giu

Mettere insieme leggerezza, gusto e benessere a tavola, non è sempre facile, soprattutto per una merenda o uno spuntino veloce.

Fiorucci ha lanciato Amarsi D+, la nuova linea di salumi ideata per chi cerca di stare attento alla salute e alla propria alimentazione. Si tratta di salumi che hanno un ridotto contenuto di grassi e di sale, non contengono glutine e nemmeno lattosio. C’è il prosciutto cotto, il prosciutto crudo, il salame, la mortadella, il petto di pollo e di tacchino, tutti proposti in diversi formati.

Milano Bahama Mama Fiorucci Amarsi D+

Alla presentazione a Milano, al Bahama Mama Nails Spa, a darci qualche dritta è Eliana Avolio, nutrizionista e blogger  di Bigodino, che ha ideato quattro deliziose ricette. Dei panini adatti per spuntini, merende o pranzi veloci, ma con meno di 200 calorie: “il saporito”, “il greco”, “a modo mio” e “il mediterraneo”.

Ho assaggiato questi salumi e devo dire che ho apprezzato molto il tacchino, per cui vi segnalo la ricetta del panino che lo prevede. Contiene solo 160 calorie!

Milano Bahama Mama Fiorucci Amarsi D+


Il panino greco

30 g di pane bianco tostato
30 g di tacchino a fette Amarsi D+
20 g di formaggio feta
1 foglia di lattuga
1 fetta di pomodoro “cuore di bue”
1 fettina di cipolla bianca

 

*Foto credits: Livio Valerio