Archive | febbraio, 2012

Food 2.0 con Gnammo

29 Feb

Vi racconto di un nuovo social network. Un altro? Qualcuno lo starà già pensando… E invece no. E’ un social eating network, una start up del settore food che mette in contatto aspiranti cuochi, personal chef e appassionati di cucina che potranno incontrarsi fuori dalla rete, mettendo a disposizione le proprie capacità. Gnammo, questo è il suo nome, ha origine dalla fusione di CookHunter e Cookous, nato uno a Torino e l’altro a Bari. Le due realtà hanno deciso di unire gli obiettivi, creando una più stretta relazione tra cibo, socialità e guadagno.

Insomma, buone forchette che incontrano chef per passione, disposti a condividere abilità culinarie, trasmettere e scambiare sapori, ma anche conoscere nuove persone. Gnammo è un marketplace, ci si iscrive sul sito www.gnammo.com , il cuoco pubblica i suoi menu e gli eventi per incuriosire e attirare gli gnammer, che potranno partecipare da soli o in compagnia, nella propria città o in viaggio e poi esprimere un commento. Nasceranno così pranzi, cene, aperitivi, brunch in casa, in terrazza o in giardino, senza limiti alla fantasia e subito nella community si saprà chi cucina meglio l’arrosto o chi è l’ospite più brillante.

Gnammo trattiene una fee su ogni coperto e  garantisce la sicurezza della transazione avvenuta solo ad evento concluso, gli iscritti potranno godere di vantaggi stipulati con partner del settore food&beverage. “Puntiamo al mercato Italiano per testare il progetto per circa 6 mesi – spiega Gian Luca Ranno, co-founder insieme a Walter Dabbicco – una volta validato il modello e fatte le dovute correzioni lanceremo Gnammo anche sul mercato estero, Europa e America”.

Tra qualche settimana sarà possibile accendere i fornelli e mangiare sul serio. “Molto dipenderà dal numero di utenti e di eventi che verranno realizzati dai nostri Cuochi – prosegue Gian Luca Ranno –  abbiamo delle cifre ben chiare in mente ed una strategia di marketing strutturata per ottenere gli obiettivi prefissati, ma per ora non vogliamo sbilanciarci su cifre e numeri”.

Un’interesante esperienza culinaria, che fonde il business e la voglia di socializzare, arriva sul web e sulle tavole. Quando i social network incontrano la buona cucina italiana, nascono idee belle e stimolanti.

Tea time, please!

24 Feb

Foto: Matteo Barro - Styling: Francesca Natali

Una temporary tea hall al settimo piano della Rinascente di Milano. All’ombra della Madonnina, il piano dedicato al food dello store di piazza Duomo si trasforma in un’esclusiva sala da tè per un viaggio alla scoperta della bevanda tanto amata non solo dagli inglesi. Un vero e proprio racconto attraverso la degustazione e i rituali che appartengono a tradizioni millenarie. Dalla Cina al Marocco, dall’Inghilterra al Giappone, Tea Time è l’evento che dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18, propone un piccolo giro del mondo per palati raffinati.

L’inaugurazione del 21 febbraio, in collaborazione con  l’Associazione Culturale Giappone in Italia, ha visto una suggestiva cerimonia del tè giapponese, con la signora Tomoko Ohashi, che ha offerto un pregiato tè verde Matcha secondo la tradizione, presso Maio Restaurant. Fino ai primi di aprile, ciascuna location della food hall presenta il tea time secondo riti e cerimoniali dei diversi paesi e abbina pregiati tè a proposte dolci e salate, svelando ricercati accostamenti di sapori.

Strumenti utilizzati per la cerimonia del tè giapponese

Da Be-Steak si può assaporare il tè alla menta in stile marocchino insieme ai dolcetti della tradizione araba, il Bar mette in scena il rituale del tè cinese eseguito sul battello di legno con gesti delicati e precisi, mentre YN Vineria si dedica al rinomato tè Pu-Erh, il tè cinese della longevità, da sorseggiare con salumi e formaggi. Il tè all’inglese si gusta con i suoi tipici sandwich da Maio Restaurant, il servizio del tè giapponese va in scena da My Sushi con il cerimoniale della “Spuma di Giada” e il tè della tradizione mediterranea si fa goloso da Obikà Mozzarella Bar. I salutisti, trovano al Juice Bar un gustoso healthy tea abbinato ai biscotti d’avena, mentre i più piccoli sono accolti da De Santis con un infuso abbinato ai muffin.

Il progetto, voluto da Massimo Furlan, Food & Beverage Director Rinascente, è stato ideato e creato con la consulenza dell’esperta e tea stylist Francesca Natali, che da anni studia l’antica bevanda e la propone in chiave contemporanea.

La Mozzarella di Bufala Campana Dop ingrediente d’eccezione per grandi chef

22 Feb

Mozzarella di Bufala Campana Dop

Un ricettario, fresco di stampa, voluto dal Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana, celebra l’oro bianco, non solo perché è ottimo da gustare fresco (modo migliore per apprezzarne tutte le sue caratteristiche), ma anche perché riesce a trasformarsi in un ingrediente d’eccezione. 21 ricette gustose, che vedono protagonista la Mozzarella di Bufala Campana Dop, firmate da 9 chef made in Italy: da Rosanna Marziale a Paolo Barrale, da Viviana Varese a Lino Scarallo, passando per Francesco Rizzuti, Luigi Pomata, Ilario Vinciguerra, Giuseppe Daddio e Renato Martino. Ognuno, a suo modo, con creatività e originalità ha interpretato un piatto a base di mozzarella. Una dimostrazione della grande versatilità di un prodotto d’eccellenza, simbolo di un territorio, che ha persuaso anche i puristi più rigidi, convinti che la mozzarella vada gustata esclusivamente al naturale.

“La liaison tra alta ristorazione e mozzarella di bufala campana Dop sarà uno dei cavalli di battaglia del nostro Consorzio in questo 2012 – puntualizza Antonio Lucisano, direttore del Consorzio – Siamo infatti consapevoli che un sempre crescente numero di chef di alto livello si lascia volentieri sedurre dalle virtù di questo straordinario prodotto. Evidentemente non rinneghiamo l’immagine della mozzarella di bufala campana Dop come piatto a se stante ma ci fa estremamente piacere ritrovarla ingrediente principe nelle ricette di tanti chef affermati che sanno esaltarne le qualità davvero uniche”.

Qui riportiamo la ricetta di Lino Scarallo, chef del ristorante Palazzo Petrucci di Napoli.
Il ricettario completo è scaricabile dal sito web www.mozzarelladop.it

LA RICETTA 

Lasagnetta di bufala campana e crudo di gamberi su salsa di fiori di zucca

Lasagnetta di bufala e crudo di gamberi


Ingredienti
per 4 persone: Mozzarella di Bufala Campana 400 g, gamberi rossi, media misura 700 g, fiori di zucca 300 g, olio extravergine e sale, pepe bianco, germogli di broccolo, prezzemolo, un mestolo di brodo vegetale

Lava, monda e sbianca i fiori di zucca in acqua bollente e raffredda successivamente in acqua e ghiaccio. Passa al mixer con l’aggiunta di un mestolo di brodo vegetale ed un filo di olio extravergine, fino ad ottenere una crema. Taglia la mozzarella a fettine non troppo spesse e, all’interno di uno stampo di forma cilindrica (0,6 x 0,8), alternala ai gamberi crudi, già sgusciati e puliti, e componi 4 strati. Adagia il tutto al centro del piatto e guarnisci con la salsa di fiori di zucca; decora la sommità con il prezzemolo ed i germogli. Ultima con un filo di olio extravergine d’oliva, spolverando con una macinata di pepe bianco.

Mangiar sano con le ricette stagionali di Marco Bianchi

20 Feb

Talismano del mangiar sano (ed. Skira) di Marco Bianchi

Lo sapevate che il nero di seppia è molto ricco di ferro e che il lupino è una leguminosa che contiene una sostanza utile a combattere diabete e colesterolo? E che il basilico, una delle piante aromatiche più diffuse sui nostri balconi, aiuta la digestione e favorisce l’appetito? Queste e altre preziose informazioni accompagnano le ricette contenute nel Talismano del mangiar sano (ed. Skira), il nuovo libro di Marco Bianchi, ricercatore scientifico presso la Fondazione IFOM – Istituto FIRC (Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) di Oncologia Molecolare di Milano e conduttore del docu-reality Tesoro, salviamo i ragazzi! in onda su Fox Life.

Nuovo guru dell’alimentazione naturale ma gustosa, l’autore ci conduce in un viaggio tra piatti a base di materie prime di stagione. Cibi che oltre ad essere buoni, sono attenti alle calorie e alla salute. Marco Bianchi, non è uno chef di professione, ma ci insegna come mangiare meglio modificando le cattive abitudini alimentari, così come fa con i ragazzi e le famiglie che incontra nel suo programma. Il Talismano del mangiar sano, con la prefazione di Simonetta Agnello Hornby, raccoglie 200 ricette che seguono le stagioni con i loro frutti e ingredienti.

Marco Bianchi

Insomma, un piccolo manuale della corretta alimentazione, dove alcuni ingredienti comuni vengono sostituiti da altri meno calorici e più salutari. Spesso si suggerisce l’utilizzo di  farina integrale, di riso o kamut, il latte di soia, di riso o di mandorla, lo zucchero di canna integrale o l’uso sapiente di aromi e spezie che aiutano a dosare con maggiore discrezione il sale. Ne vengono fuori dei piatti allegri e colorati, sani e non per questo tristi. “Un’occasione – spiega l’autore nella prefazione – per sperimentare sapori nuovi e per condividere con qualcuno il piacere di preparare e consumare un piatto gustoso. Mangiare non è solo tenersi su, è circondarsi di simboli importanti.”

Ogni ricetta, veloce e di facile esecuzione, è arricchita dal calcolo delle calorie e da informazioni nutrizionali sugli ingredienti adoperati, con indicazioni sui fattori di rischio o protettivi in riferimento alle malattie cardiovascolari e al cancro. Parte del ricavato del libro andrà a finanziare progetti di ricerca scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia, che ha certificato tutte le ricette. La prevenzione comincia proprio a tavola, con una dieta sana ed equilibrata, ma anche con allegria.

Marco Bianchi presenta il suo libro a Milano martedì 21 febbraio alle 18,30 presso La Feltrinelli in Corso Buenos Aires, 33 e a Verona martedì 3 marzo alle 18 presso La Feltrinelli in Via Quattro Spade, 2.

 

LA RICETTA

Ceci neri al nero di seppia

I ceci neri

Ingredienti: 350 g di ceci neri, 80 g di scalogno, 1 piccola costa di sedano, 2 piccole seppie con il sacchetto dell’inchiostro, qualche cucchiaio di passata di pomodoro, brodo vegetale, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Tenete a bagno i ceci per una notte, poi lavateli e lessateli in acqua salata (ci vorranno circa 2 ore). Mettete in una teglia capiente l’olio e fatevi imbiondire lo scalogno e il sedano tritati finemente. Aggiungete le seppie pulite e tagliuzzate e il nero contenuto nei sacchetti, rigirando il tutto. Versate poi la passata di pomodoro, i ceci lessati e scolati, poco brodo vegetale, sale e pepe. Cuocete per una ventina minuti.

God Save the Food showcooking dalla rete

19 Feb

Appuntamenti per i food lovers di Milano e dintorni nel nuovo ristorante God Save the Food, in zona Tortona, per happy hour, dinner e cookingclass con suggestioni dalla rete. Un ciclo di serate a cura dei foodblogger Laurel Evans (Un’americana in cucina) e Cristiano Bonolo (Il Cucinotto). Due aperitivi e una cena a tema per imparare a cucinare divertendosi e trascorrere una serata conviviale dedicata alla buona tavola. Il 15 febbraio è toccato a Laurel Evans portare un po’ di aria a stelle strisce con Happy America, aperitivo & showcooking. Il 21 febbraio alle 18,30, per i più salutisti l’appuntamento è Happy Vegetarians, aperitivo e showcooking a cura di Cristiano Bonolo, foodblogger appassionato di cucina macrobiotica e vegetariana. Il 28 febbraio Laurel Evans torna nelle vesti di insegnante con Tex-Mix, una Cooking class&Dinner dedicata alla cucina Texana.

La blogger Laurel Evans durante il suo showcooking

GOD SAVE THE FOOD è un grande open space pieno di luce dove legno, ferro, acciaio e vetro combinati in modo sapiente, trasformano una location dalla vocazione ex industriale, in un ambiente internazioale, sofisticato e accogliente, votato al benessere di chi lo vive. La sfida è quella di offrire il miglior cibo possibile, cucinato in modo naturale e vario. Un esempio è il pane a lievitazione naturale con pasta madre e cotto a legna, torte di propria produzione e il pollo allevato a terra. Ideale per la colazione al mattino, in piedi o seduti, ottimo per una pausa pranzo salutare a base di piatti caldi o freddi, preparati con materie prime scelte. Per chi è alla ricerca di relax  e vuole approfittare della connessione wifi, può aspettare l’ora dell’aperitivo o della cena, oppure attingere dalla dispensa. Sempre disponibili pane fresco e piatti preparati dallo chef Enrico Bartolini che, insieme ad un esperto nutrizionista, lavora per creare combinazioni di cibi, buoni ma sani, leggeri e semplici ma saporiti. Tutte le sere Happy Hour fino alle 21. Sabato e domenica, dalle 12 alle 16, è il momento del brunch.

La dispensa di God Save the Food a Milano in Via Tortona 34

Info: www.godsavethefood.it

RistorExpo: il cibo e le parole, i vini della Valtellina e Focus Perù

17 Feb

Chef peruviani a RistorExpo 2012

Se il rapporto alimentazione-comunicazione sta diventando sempre più stretto, allora vale la pena parlarne per capire quali sono i nuovi modelli da seguire quando si racconta il cibo. E’ uno degli obiettivi che si propone dal 19 al 22 febbraio, la quindicesima edizione di RistorExpo, il salone dedicato ai professionisti della ristorazione, che vede presenti oltre 200 aziende con novità e tendenze per il fuori casa.  “Il cibo e le parole” è il tema portante della manifestazione che si tiene a Lariofiere, ad Erba in provincia di Como, promossa da Confcommercio Como e Lecco. Domenica 19 febbraio alle 10, animeranno il dibattito su come trovare le parole migliori per informare e raccontare il cibo con nuovi linguaggi: Giovanni Ciceri, presidente di Lariofiere, Giacomo Mojoli, giornalista e docente universitario, Chiara Maci, blogger, Davide Scabin, chef, Andrea Petrini, giornalista, e Marco Bolasco, direttore editoriale Slow Food.

Un appuntamento interessante per incontrare grandi chef, ma anche un’occasione di formazione per professionisti e giovani talenti. In calendario stage di cucina, workshop e seminari di approfondimento. Molta attesa per il Focus Perù, uno speciale approfondimento sulle tradizioni enogastronomiche e sulla cucina peruviana, ad oggi annoverata fra le più innovative ed interessanti nel panorama internazionale. Occhi puntati anche sulla Valtellina e i suoi straordinari vini di montagna, con degustazioni e approfondimenti a cura del Consorzio di tutela vini di Valtellina. Ricco il programma di eventi a cura dell’associazione Onaf, che illustrerà come apprezzare e capire il buon vino.

A RistorExpo sarà anche decretato il “Cuoco dell’anno 2012”, Concorso nazionale di cucina calda individuale organizzato dalla delegazione lombarda (l’Unione Cuochi Regione Lombardia) della FIC, la Federazione Italiana Cuochi, che vedrà cuochi professionisti impegnati in una sfida a colpi di manicaretti a base di carne.

Il programma completo su www.ristorexpo.net

Spyros, cuoco per emozione

15 Feb

Il libro di Spyros "Cuoco per emozione. Una cucina fatta con amore"

E’ in giro  per l’Italia a promuovere il suo libro di ricette con l’umiltà che lo ha contraddistinto durante il programma che lo ha reso una star. E’ il primo MasterChef d’Italia, ha vinto il talent show di cucina mostrando da subito passione e creatività. Spyros Theodoridis, per tutti Spyros, greco nato ad Atene, ma in Italia da 15 anni,  presenta Cuoco per emozione. Una cucina fatta con amore (edito da Rizzoli), in cui racconta la sua storia accompagnando 60 ricette con notizie curiose.

Ci sono le ricette imparate in Grecia, quelle preparate durante il talent tv sotto gli occhi dei giudici Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, e quelle nate dopo la vittoria come primo MasterChef d’Italia. “Non sono ricette difficili – afferma Spyros durante la presentazione del libro alla Fnac di Milano – se ci sono riuscito io, può farle chiunque”. Un po’ di ricordi si mescolano alle foto delle preparazioni e alla travolgente avventura che lo ha visto protagonista. Tra i prossimi impegni ci sarà Londra, ad attenderlo il ristorante di Bruno Barbieri, dove l’ex impiegato modenese di origini greche, cercherà di carpire i segreti del mestiere.

Peccato far aspettare Davide Scabin e lo stage proposto al Combal.Zero, per ora solo rimandato a causa dei tanti impegni. Spyros conferma che è nei suoi piani aprire un ristorante tutto suo, ma non sa ancora bene dove e di certo passerà almeno un anno prima che ciò accada. I prossimi obiettivi sono imparare, crescere e arricchire le proprie esperienze. Bravo Spyros, dopo questa notorietà travolgente, la tua modestia e la passione ti faranno arrivare lontano.