Acquavite solo a fine pasto? Chi l’ha detto…

3 Feb

A sfatare il mito del distillato da consumare esclusivamente a fine pasto, ci pensa Moreno Cedroni, chef  del Ristorante La Madonnina del Pescatore a Senigallia, in occasione di Identità Golose, il Congresso internazionale di cucina, a Milano dal 5 al 7 febbraio.

In collaborazione con la distilleria Bonaventura Maschio, lo chef pluristellato, dimostrerà le prospettive offerte dall’abbinamento cibo/distillato. E per l’occasione presenterà un menu di tre portate che andrà a sposare le altrettante versioni (classica, oro e nera) di Prime Uve, acquavite d’uva, prodotto di punta dell’azienda trevigiana. «Cedroni – hanno illustrato Anna e Andrea Maschio – ha saputo comporre un menu capace di conquistare anche il palato più esigente. Ritroveremo Prime Uve sia nei piatti preparati che nell’accompagnamento a bicchiere, dove sarà proposta anche con del ghiaccio pilè per temperare il grado alcolico».

Sarà di sicuro un’esperienza sorprendente e singolare, anche perchè Moreno Cedroni si è ispirato per le ricette e gli abbinamenti ad un distillato di fama mondiale come il sakè, tipica bevanda alcolica giapponese, che spesso si consuma proprio a tavola.

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