Archive | marzo, 2012

Dessert al volo: pere&biscotti

28 Mar

Dolce veloce, quello dell’ultimo minuto, quando si ha voglia di chiudere un pasto con leggerezza a metà tra frutta e dessert. Il mio amico Fulvio Scian, lo ha proposto al volo, su mia sollecitazione… avevo voglia di qualcosa di dolce a fine pasto, ma avevo a disposizione solo questi ingredienti… praticamente, niente!

Dessert al volo: pere e biscotti

Dessert al volo: pere&biscotti

Ingredienti

2 Pere, qualche biscotto secco o amaretti, vino bianco, gocce di cioccolato a piacere, rhum

Sbucciare e tagliare le pere a dadini, metterle in un tegame con coperchio e aggiungere una spruzzata di vino bianco. Cuocere a fuoco medio per una decina di minuti fin tanto che le pere non caramellino. Lo zucchero della frutta aiuterà il procedimento.

In una mini cocotte, sbriciolare sulla base una parte dei biscotti (o amaretti), profumarli con il rhum e aggiungere le pere, un altro strato di biscotti, il rhum e le gocce di cioccolato. A discrezione, una spolverata di zucchero a velo.

Niente male!

Che divertimento con Buon Appetito!

24 Mar

Qualche giorno fa ho trascorso un pomeriggio davvero divertente al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano per una visita speciale alla mostra interattiva per ragazzi e famiglie Buon Appetito. L’alimentazione in tutti i sensi (visitabile fino al 24 giugno 2012).

Marco Bianchi, guida speciale della mostra Buon Appetito!

Marco Bianchi, guida speciale della mostra Buon Appetito!

Per conoscere i segreti che si nascondono nei nostri piatti, un gruppo di blogger e di bambini è stato accompagnato, in un viaggio attraverso il gusto e l’alimentazione, da Marco Bianchi, conduttore della trasmissione Tesoro salviamo i ragazzi! in onda su Fox Life, ricercatore scientifico ed esperto di corretta alimentazione.

Che consumatore sei?

Che consumatore sei?

La mostra, una coproduzione europea promossa da Nestlè, è costituita da 30 isole tematiche con exhibit interattivi , quiz ed esperimenti che spiegano, ma senza annoiare, perché mangiamo, come migliorare lo stile alimentare, come funziona la digestione e il gusto, in che modo gli alimenti arrivano sulla nostra tavola, i gusti “degli altri”, i sensi e il cibo e come le diverse culture e religioni influenzano la cucina, ma sprattutto cosa significa essere consumatori consapevoli.

si gioca...

si gioca...

Insieme a Marco Bianchi abbiamo scoperto una parte delle aree tematiche e con la sua simpatia è riuscito a coinvolgere grandi e piccini in giochi ed esperimenti. Così abbiamo incontrato “strani” cibi di altre culture, indovinato il pasto ideale di alcuni personaggi storici e scoperto gli umami, dei bocconcini da guardare, toccare, odorare e assaggiare, per poi scoprire di cosa sono fatti.

Nella cucina Nestlè con Letizia Balducci (relazioni esterne Nestlè Italia)

Nella cucina Nestlè con Letizia Balducci (relazioni esterne Nestlè Italia)

“Guardare, toccare, manipolare gli alimenti  – sostiene Marco Bianchi – è molto importante per i bambini e i ragazzi, scoprire come si trasformano i cibi durante la preparazione aiuta ad azionare tutti i sensi e a trovare il giusto rapporto tra alimentazione equilibrata, convivialità e gusto”.

rispondiamo ai quiz...

rispondiamo ai quiz...

“Il mio sogno – rivela Marco – è creare corsi di cucina nelle scuole, invitando ad assaggiare gli alimenti anche crudi, scoprire il sapore che cambia, per un’educazione alimentare e del gusto a 360°”.

Marco Bianchi chiacchiera con alcune blogger

Marco Bianchi chiacchiera con alcune blogger

Dopo un salto nella cucina Nestlè a caccia di curiosità tra gli ingredienti di alcuni prodotti, adoperando il lettore ottico come quello del supermercato,  è arrivata l’ora della merenda a cui nessuno ha saputo resistere (blogger compresi!).

La cupcakemania conquista anche Napoli

20 Mar

A Napoli cupcake e macaron da Cake Appeal

Apre a Napoli, il 24 marzo, Cake Appeal Bakery,  la prima bakery in città specializzata in cupcakes, macaron francesi e dolcetti golosi, belli da vedere e buoni da mangiare. Nel quartiere di Chiaia (in Via Cavallerizza, 40) tra colori flou e decori optical, il negozio propone i tipici dolcetti di cultura angloamericana, minitortine simili ai muffin, grandi quanto una tazza da tè, guarnite e decorate in tantissime varianti.

Il negozio nasce dall’esperienza e dal successo del laboratorio di pasticceria e sugar art di Dalila Duello, giovane cake maker partenopea. La nuova bakery sarà un indirizzo per golosi, ma anche una location dove imparare l’arte della decorazione di torte con corsi di sugar art e pasticceria francese, e un corner shop dedicato alla vendita di attrezzi, utensili e ingredienti per preparare a casa i propri dolci, dai pirottini alla pasta di zucchero della migliore qualità.

Finalmente arrivano a Napoli i macaron parigini e i favolosi cupcakes decorati uno ad uno con crema o glassa di burro, perline, scaglie di cioccolato, fiorellini di zucchero e colori. Veri e propri capolavori del gusto in formato mignon per dare un tocco in più all’ora del tè o per ravvivare una festa speciale.

Per tutti i gusti: marzo è il mese dedicato alla Campania

17 Mar

Il Tour alla scoperta delle eccellenze della cucina regionale italiana, prosegue nei ristoranti degli hotel Starwood di Milano. Per tutti i gusti – Il giro dell’Italia a Tavola, è il progetto coordinato da Carlo Vischi, direttore della collana Trenta Gourmet di Trenta Editore che, dopo la Toscana (a gennaio) e la Puglia (a febbraio), vede la Campania protagonista di una serie di appuntamenti gourmet durante il mese di marzo.

Dopo lo show cooking di lunedì 5 marzo, seguito da una degustazione al ristorante Il Canneto dello Sheraton Milan Malpensa, sabato 17 e domenica 18, il brunch campano è il protagonista al ristorante Heat>Diana dello Sheraton Diana Majestic. Costo: 33 euro (bevande incluse) per il brunch di sabato e 39 euro (bevande escluse) per quello di domenica. Info e prenotazioni: 02 2058 1 heat.diana@sheraton.com.

Lunedì 19, al ristorante Casanova (The Westin Palace) ci sarà un esclusivo show cooking per blogger selezionati e poi una cena aperta al pubblico (costo: 60 euro bevande incluse. Info e prenotazioni: 02 6336 4001 casanova.restaurant@westin.com).

Il viaggio tra le eccellenze campane ha fatto anche una tappa il 16 marzo, alla Libreria Feltrinelli in corso Buenos Aires a Milano, sponsor ufficiale del progetto “Per tutti i gusti”. Lo chef executive del gruppo Feltrinelli/Antica Focacceria Davide Castoldi ha incontrato Pasquale Palamaro, chef del ristorante Indaco dell’Hotel Regina Isabella di Ischia (NA) in collaborazione con Casa Madaio, produttore e affinatore di formaggi e con i vini di Feudi di San Gregorio.

L’appuntamento moderato dalla blogger Francesca di Singerfood ha visto in degustazione – in versione finger food – il formaggio di bufala “Barilotto” e il “Calcagno”, lavorato con latte di pecora, formaggi di Casa Madaio abbinati ad un Fiano di Avellino e un Aglianico, introdotti da Federico Graziani di Feudi di San Gregorio. Grandi vini che rappresentano un grande territorio, come quello dell’Irpinia.
I due formaggi saranno serviti in tutti i caffè delle Feltrinelli d’Italia.

Finger food in degustazione alla Feltrinelli

Finger food in degustazione alla Feltrinelli

Lo chef Pasquale Palamaro, del ristorante Indaco di Ischia, è intervenuto raccontando la sua cucina fatta di ingredienti semplici e legati al territorio, portando un pezzetto della sua isola a Milano. “La mia infanzia  – racconta Palamaro – mi ha ispirato il recupero delle cotture sotto la sabbia e con l’acqua termale, ricordo quando mia madre cuoceva il pollo sotto la sabbia vulcanica della spiaggia delle Fumarole a Ischia, che in alcuni punti raggiunge temperature che superano i 40°”. Palamaro ha riscoperto e riadattato alla sua cucina queste antiche tecniche di cottura e per l’occasione ha dispensato un po’ di consigli culinari ai presenti, dalla preparazione del coniglio all’ischitana alla ricetta della genovese… in attesa dello show cooking di lunedì al ristorante Casanova.
Per me, profumo di casa.

Federico Graziani, Francesca di Singerfood e Pasquale Palamaro

Federico Graziani, Francesca di Singerfood e Pasquale Palamaro

I prossimi appuntamenti di Per Tutti i Gusti saranno dedicati all’Istria (aprile) e al Piemonte (maggio).

Zerobriciole. Il nuovo food delivery eco-chic

15 Mar

Zerobriciole: nuovo food delivery eco e salutare

Si presenta come food delivery eco e salutare. A Milano Zerobriciole consegna a domicilio, cibo bello e buono durante la pausa pranzo a chi non riesce a staccarsi dalla scrivania o all’ora di cena a chi non ha voglia di mettersi ai fornelli. Il progetto è partito proprio oggi e nasce da un’idea di Martina Camporeale, sommelier e consulente per la ristorazione, ideatrice di nuovi format sul mangiare fuori casa e sull’ospitalità.

A quanto pare sedersi a tavola per pranzare è un lusso che pochi riescono ancora a permettersi durante la settimana lavorativa e Zerobriciole si rivolge proprio a chi è stanco del solito panino davanti al pc e desidera mangiare qualcosa di gustoso, ma che faccia bene. In questo caso le tecnologie non avranno nulla da temere, perché zerobriciole consegna un cibo che non sporca, non sbriciola, non unge.

Materie prime bio, packaging sostenibili, sprechi ridotti al minimo e consegne con fattorini-ciclisti (nell’area C di Milano).
Sul sito web www.zerobriciole.com ogni piatto ha la sua scheda con l’indicazione degli ingredienti, una breve presentazione e un suggerimento sul vino o bevanda da abbinare.

Tra gli ingredienti utilizzati spicca la pasta monograno Felicetti, ma vi sono anche piatti di carne o di verdure, questi ultimi segnalati se adatti a vegetariani e vegani. Divertenti gli stecchi “da passeggio”, cotolette di pollo, di verdure o di polenta e baccalà infilati in uno stecco e abbinati a gustose salsine. Oppure i finti maki, sandwich in versione arrotolata, piccoli bocconi da mangiare quando la pausa pranzo lontana dall’ufficio è solo un miraggio…

Apriti sesamo…

14 Mar

Quando Silvia Barelli, mi ha detto che tra i suoi esperimenti culinari, avrebbe inserito anche le polpettine di cavolfiore, sono sincera, ho storto un po’ il naso. Poi ho pensato che bisogna essere aperti a tutto, provare, provare, provare… e poi giudicare. Ma quando mi ha rivelato il nome dato al piatto, non ho avuto più alcun dubbio.

Prepariamo gli scrigni di sesamo! Una delizia light per il palato, perché cotti al forno e senza burro o olio. Un po’ croccanti fuori, morbidi e filanti all’interno. Gli scrigni sono ottimi come secondo sfizioso e ideali come finger food per un aperitivo tra amici. E se tra gli ospiti c’è un vegetariano, allora sarà felice, perché gli scrigni di sesamo sono veggie-friendly!

Scrigni di sesamo by Silvia Barelli

Scrigni di sesamo by Silvia Barelli

Ingredienti per 10 scrigni

Mezzo cavolfiore bianco circa 600 g, un uovo, pan grattato q.b., sale q.b., pepe q.b., pecorino romano q.b., formaggio filante ( tipo Auricchio o scamorza) da tagliare a piccoli cubetti, curry q.b., sesamo q.b

Il cavolfiore e gli scrigni prima della cottura in forno

Il cavolfiore e gli scrigni prima della cottura in forno

Preparazione

Bollire il cavolfiore, precedentemente tagliato a piccoli tocchetti, in acqua salata fino a quando non sarà ben cotto e morbido. Scolare il cavolfiore, e quando si raffredda con l’aiuto di una forchetta schiacciarlo bene. Aggiungere al cavolfiore un uovo, il pecorino romano grattugiato, un pizzico di pepe e il pan grattato.

Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto morbido, ma non troppo, per poter formare delle polpettine al cui interno si inserisce un tocchetto di formaggio. Passare le polpettine nel sesamo e riporle in una pirofila rivestita con carta forno. Una spolverata di curry e infornare a 180° per circa 30 minuti.

L’amico Fulvio Scian, che in cucina ha sempre il consiglio per conferire una marcia in più ad un piatto, ci ha suggerito di servire gli scrigni con della crema (o glassa) di aceto balsamico. Ottima idea!

(Per le foto si ringrazia Fulvio Scian)  

La Mozzarella Dop ha trovato marito. Il matrimonio è fatto!

12 Mar

La Mozzarella di Bufala Campana Dop ha trovato marito. Lo sposo ideale è il bianco friulano “Lupi Terrae Friuli Grave 2010” Igt Venezia Giulia di Borgo delle Oche (blend di friulano, malvasia e verduzzo friulano, parzialmente affinato in barrique), che ha superato gli altri ventiquattro “pretendenti” ed è stato proclamato vincitore, al termine della serata finale di “Bufala & Wine Wedding”, il tour nazionale promosso dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop alla ricerca del miglior vino da abbinare alla mozzarella. Sabato scorso, alla Città del Gusto del Gambero Rosso di Napoli, tutti i vini qualificatisi nel corso delle selezioni regionali sono stati esaminati dalla giuria presieduta dal giornalista Luciano Pignataro e composta da Nicoletta Gargiulo (presidente Ais Campania), Mariella Caputo (Taverna del Capitano, sommelier), Marianna Vitale (chef stellata del ristorante Sud di Quarto), Rosanna Marziale (chef e ambasciatrice della mozzarella nel mondo), Arcangelo Dandini (ristorante L’Arcangelo di Roma) e Marina Alaimo (wine writer). Oltre al primo classificato, la giuria ha assegnato alcune menzioni speciali  per i migliori abbinamenti regionali. I riconoscimenti sono andati al Veneto con il Bardolino Chiaretto Classico 2010 di Cantina Caorsa; all’Emilia Romagna con lo Spumante rosato metodo classico 2010 (negretto 100 per cento) di Erioli; al Lazio con Alborea 2010 di Casale Certosa e all’Abruzzo con il Trebbiano Notari  2010 di Nicodemi e il Cerasuolo Terra d’Aligi 2010 Spinelli.

L’altro concorso: la miglior ricetta

Alla Città del Gusto è giunta al termine anche l’iniziativa parallela voluta dal Consorzio di Tutela per esaltare il talento creativo delle giovani promesse della cucina italiana: nel dicembre scorso gli studenti di dieci istituti alberghieri italiani sono stati in Campania per un educational tour alla scoperta della bufala. Da lì è partita la gara per ideare il miglior piatto ispirato alla mozzarella Dop. Quattro i finalisti che si sono contesi il titolo di miglior ricetta a base di mozzarella di bufala campana Dop. A vincere è stato “Bufala per colazione”, piatto ideato dall’alunno Lorenzo Bighini dell’Ipssar “Artusi” di Riolo Terme, ricetta con mozzarella di bufala, marroni di Castel del Rio Igp, fagioli, pancetta e olio di Brisighella Dop, abbinata dalla giuria al fiano pugliese di Villa Schinosa. Ex aequo per gli altri piatti: l’antipasto cous cous di verdure e molluschi di mare dell’Ipssar “Piazza” di Palermo, abbinato alla falanghina molisana Nysias di Cantina Salvatore; i bocconcini di salsiccia di Bra dell’Ipssar “Velso Mucci” di Bra (abbinato al Re Manfredi Rosato 2011 di Terra degli Svevi)  e il dessert “Necci imbufaliti” dell’Ipssar “Buontalenti” di Firenze, affiancato all’umbro Cervaro della Sala 2009 di Antinori. Ottime comunque le performance dei 3 vini campani finalisti: Roseto del Volturno 2010 di Terre del Principe; Bianco di Bellona Coda di Volpe 2010 di Tenuta Cavalier Pepe; Trentenare Fiano Paestum 2010 di San Salvatore. Nel corso della serata è stato presentato in anteprima anche il cartoon voluto dal Consorzio, che vede protagonista di uno spot un nuovo personaggio: “Mozzy”, una simpatica bufala dedicata soprattutto ai più piccoli.

I commenti

“Il tour di Bufala & Wine Wedding ha rilanciato in ogni regione italiana il marchio Dop e messo in luce la grande versatilità di abbinamento sia con i vini sia in cucina della Mozzarella di Bufala Campana Dop, che si conferma un prodotto universale, uno straordinario esempio del Made in Italy, capace di integrarsi con le tradizioni enogastronomiche di tutto il mondo”, ha sottolineato il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo. “La nostra iniziativa, realizzata con la collaborazione della Regione Campania, – ha aggiunto il direttore Antonio Lucisano – è durata sei mesi e ha contribuito a radicare due concetti: innanzitutto che la vera mozzarella di bufala è quella a marchio Dop e poi che non è vero che questo prodotto va consumato solo così com’è, ma trova la sua esaltazione nella creatività degli chef. Su questa strada continueremo a puntare, collaborando sempre più non solo con l’alta ristorazione, ma anche con i food blogger, che rappresentano oggi un veicolo di informazione particolarmente importante”. A rappresentare il governo regionale era presente il consigliere delegato all’agricoltura, Vito Amendolara: “Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop – ha dichiarato – è un esempio di come i Consorzi debbano aprirsi al resto d’Italia e del mondo, senza restare chiusi nei loro territori di riferimento. Sono felice di annunciare che i tre vini campani che hanno preso parte a questa finale saranno protagonisti di un evento promosso dalla Regione in occasione del prossimo Vinitaly, in programma a fine marzo a Verona”. Accanto ad Amendolara il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, l’onorevole Paolo Russo, che ha così concluso: “Il connubio vino-mozzarella di bufala è anche il primo volano economico della Campania e del Mezzogiorno. Il settore della mozzarella è il simbolo dell’agricoltura che vogliamo, perché integra bisogni, capacità dell’uomo e storia dei luoghi. Anche in tempi di crisi questo prodotto testimonia la capacità del nostro sistema di fare impresa”.

Gli altri vini finalisti

Ecco l’elenco degli altri vini che hanno partecipato alla finale di Napoli
Valle d’Aosta Blanc de Morgex et La Salle 2010 di Ermes Pavese.
Liguria: Cinqueterre Costa da Posa di Volastra 2010 di Cantina Sociale Cinqueterre.
Piemonte: Dolcetto Monferrato “Trevigne” 2010 dell’az. Franco Mondo.
Lombardia:  Franciacorta Docg Saten Magnificentia di Uberti; Profilo Oltrepò Pavese metodo classico 1996 di Picchioni.
Trentino Alto Adige: Adige Weißburgunder/Pinot bianco Vial 2010 di Cantina Caldaro.
Toscana:  Melograno 2007 di  Podere Concori.
Marche: Pecorino di Offida 2010 “Ciprea” dell’Azienda Vitivinicola Capecci.
Puglia: Fiano 2010 Valle dell’Asso.
Calabria: Greco 2010 di Statti. Sicilia: Don Luca Nero D’Avola  Contessa Entellina 2010  di Cantina Entellano.
Sardegna: Canayli Vermentino di Gallura 2010 di Cantina Gallura.

(Fonte: Comunicato)