Archive | aprile, 2012

Eleganti e funzionali i coltelli da bistecca Broggi firmati Gualtiero Marchesi

30 Apr
I coltelli bistecca della Collezione Marchesi di Broggi

I coltelli bistecca della Collezione Marchesi di Broggi

“In attesa della carne, ecco il coltello bistecca…” la classica frase del cameriere che accompagna l’arrivo in tavola di un coltello diverso, più affilato, quasi sempre seghettato, utile per tagliare senza fatica succosi filetti o costate importanti. Con la stessa enfasi ecco che arriva il coltello bistecca della Collezione Marchesi di Broggi, ma in questo caso non si parla di un solo coltello, bensì di due: il primo, classico, elegante e comodo, affilato e dentellato per incidere facilmente ogni bistecca senza difficoltà, così come piace normalmente a ristoratori e clienti.

Il secondo, identico, ma senza seghettatura, come vuole il Maestro Marchesi che lo concepisce, quasi fosse un bisturi, senza la minima dentellatura per non rischiare di sfilacciare la struttura delicata della carne. Gualtiero desidera ottenere un taglio netto, preciso, senza sbavature, per intaccare il meno possibile nella loro struttura le fibre della carne. Due modi di intendere quello che in ogni linea di posateria è considerato un pezzo unico, distintivo e particolare. Broggi per la Collezione Marchesi ne ha così realizzati due, entrambe disponibili sia in acciaio che in acciaio argento, per lasciare a ristoratori e consumatori la libertà di scegliere come meglio tagliare la loro bistecca.

Solar Schiscetta: eco food packaging

27 Apr
La Solar Schiscetta

La Solar Schiscetta

L’ho vista al Fuorisalone della Milan Design Week che ci siamo lasciati alle spalle. Mi ha colpita subito. E’ la Solar Schiscetta, progetto di food packaging, basato sull‘antica tecnologia del forno solare, abbinata alla riscoperta del pranzo al sacco. Ideato dagli architetti Chiara Filios e Arnaldo Arnaldi, questo oggetto low-tech è stato ispirato dal desiderio di seguire un tempo naturale. Aspettare che il sole riscaldi il pasto da consumare fuori casa implica un atteggiamento nuovo verso il cibo e il tempo, ma anche un’attenzione particolare al concetto di “usa e getta”.

Solar Schiscetta funziona esposta al sole per un tempo variabile a seconda del tipo e della quantità di cibo da riscaldare (dai 10’ ai 30’). Trascorso il tempo previsto, si apre il sacchetto e si gusta il contenuto. I pannelli riflettenti concentrano i raggi del sole sul sacchetto trasparente che contiene il cibo ed è resistente alle alte temperature. Il suo funzionamento prevede l’utilizzo dell’energia solare, fonte inesauribile, e se ben adoperato e conservato dura molto nel tempo.

La Solar Schiscetta è un progetto firmato Normalearchitettura

La Solar Schiscetta è un progetto firmato Normalearchitettura

Che sia la “schiscetta”, termine che proviene dal dialetto lombardo, o il lunch-box  del mondo anglosassone o ancora la bento box di origine giapponese, trasportare del cibo già cucinato è un’esigenza comune, che oggi viene riscoperta anche attraverso pratiche ecosostenibili e originali come la Solar Schiscetta. Bisognerà capire quante persone sono disposte ad accettare questa attesa prima di poter consumare il pasto. Una bella sfida!

SOLAR SCHISCETTA è un progetto di NORMALEARCHITETTURA esposto all’evento GOODESIGN, presentato da Best Up e Cascina Cuccagna durante la Milan Design Week 2012.

http://solarschiscetta.tumblr.com

Eating Planet 2012. Nutrirsi oggi: una sfida per l’uomo e per il pianeta

23 Apr

· 1,3 miliardi di individui sovrappeso o obesi un miliardo di malnutriti

·  30% della produzione alimentare globale destinata all´allevamento

·  Nel 2011 il 45% del mais negli USA  è stato destinato alla produzione di biofuel

Eating Planet 2012

Eating Planet 2012. Nutrirsi oggi: una sfida per l'uomo e per il pianeta. Barilla Center Food and Nutrition in collaborazione con Worldwatch Institute - pag. 352, euro 26,00 ed. Ambiente

I principali paradossi che affliggono il pianeta oggi ruotano attorno al tema del cibo, spesso in maniera diretta: oltre un miliardo di individui sulla terra sono colpiti da obesità o sovrappeso. Questo non soltanto nei Paesi occidentali ma in maniera sempre più estesa e preoccupante anche in quelli in via di sviluppo. Convivono allo stesso tempo sul Pianeta  un numero equivalente di individui (925 milioni) che non ha accesso a sufficienti risorse alimentari e con un numero ancor maggiore di persone (1,4 miliardi) che vive con meno di 1,25 dollari al giorno.

Già oggi il sistema alimentare globale sarebbe in grado di fornire cibo sufficiente a tutti gli esseri umani presenti sul pianeta. Tuttavia, un terzo dell´intera produzione alimentare globale viene utilizzato per nutrire i circa tre miliardi di animali da allevamento; un´attività che nel corrente sistema contribuisce in maniera significativa ai fenomeni di cambiamento climatico: si stima infatti che questa attività sia responsabile di almeno il 50% delle emissioni agricole di gas serra.

Le distorsioni dell´attuale sistema di sviluppo economico si fanno ancora più evidenti in un´altra forma di utilizzo improprio delle risorse del pianeta Terra: l´utilizzo di considerevoli parti dei terreni agricoli e dei raccolti globali per la produzione di biocarburanti. Negli Stati Uniti, l´economia più grande del pianeta, nel 2011 il 45% del mais raccolto è stato destinato alla produzione di biofuel.

Questa forma di concorrenza tra cibo e carburante, ancorché più sostenibile dal punto di vista delle emissioni di gas serra se paragonato ai tradizionali benzina e diesel, non è tuttavia accettabile considerando che milioni di persone potrebbero nutrirsi con quelle quantità di cibo.

Eating Planet 2012 raccoglie i contributi dei massimi esperti internazionali sui temi dell´alimentazione, tra cui Mario Monti, Vandana Shiva, Raj Patel, Carlo Petrini, Shimon Peres suddivisi secondo le quattro macro aree oggetto di studio del Barilla Center: Food for all, che affronta il tema dell´accesso al cibo e della malnutrizione, stimolando la riflessione su un ripensamento del sistema agroalimentare su scala globale; Food for Sustainable Growth, che approfondisce gli aspetti legati alla sostenibilità della filiera agroalimentare, alla ricerca di una costante riduzione degli impatti negativi delle attività ad essa collegate sull´ambiente; Food for Health, che studia il rapporto tra l´alimentazione e la salute; Food for Culture, che indaga invece la profonda relazione tra l´uomo e il cibo, approfondendone le implicazioni sociologiche e culturali.

Barilla Center for Food & Nutrition

Il Barilla Center for Food & Nutrition è un centro di pensiero e proposte dall´approccio multidisciplinare che affronta il mondo della nutrizione e dell´alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente.  Organismo garante dei lavori del Barilla Center for Food & Nutrition è l´Advisory Board, composto da: Barbara Buchner, Direttrice del Climate Policy Initiative di Venezia, John Reilly, Economista, Gabriele Riccardi, endocrinologo, Camillo Ricordi, scienziato Università di Miami, Claude Fischler, sociologo, Umberto Veronesi, oncologo. Mario Monti è stato membro dell´Advisory Board fino al novembre 2011.

Fonte: Comunicato Stampa

Nuovi chef nella terza edizione della Guida Chic 2012

20 Apr
La copertina della Guida Chic 2012

La copertina della Guida Chic 2012

L’Associazione ChicCharming Italian Chef, di cui Raffaele Geminiani è il direttore, ha presentato la terza edizione della Guida Chic aumentando la propria rappresentanza e consolidando la propria presenza su tutto il territorio italiano. L’Associazione che riunisce una settantina di cuochi/ristoratori cresce di numero con i nuovi aderenti, allargando la sua diffusione capillare nelle diverse regioni italiane. Chic è pronta per una nuova stagione ricca di eventi dedicati ad un pubblico di appassionati gourmet, sempre più numerosi. Nuovi partners ed aziende accompagneranno il gruppo di cuochi in esperienze di gusto. Si tratta di cuochi di grande professionalità che svolgono il loro lavoro con impegno e umiltà, valori irrinunciabili, necessari a trasmettere la loro grande passione. L’esperienza di ognuno di loro è il segreto del successo dell’associazione.

Chic intende promuovere la grande cucina come fenomeno di cultura e strumento di conoscenza e promozione del territorio attingendo al talento dei grandi professionisti che contribuiscono a formare il gruppo, ed è pronta ad affrontare le sfide della cucina moderna e della ristorazione italiana con tante nuove proposte.

Le new entry di Chic per il 2012
Andrea APREA – Vun Hotel Park Hyatt, Milano
Leonardo BASSOLA – Open, Sondrio
Michele BIAGIOLA – Enoteca Le Case, Macerata
Antonio BORRUSO – Gimmy’s Hotel Arisch, Aprica (SO)
Renato BOSCO – Saporè, San Martino Buon Albergo (VR)
Teresa BUONGIORNO – Già Sotto l’Arco, Carovigno (BR)
Maria CICORELLA – Pashà, Conversano (Bari)
Michele DELL’AQUILA – Aurora, Vila  de Taipa (Macau)
Andrea FUSCO – Giuda Ballerino, Roma
Felice LO BASSO – Alpenroyal Gourmet, Torino
Davide PEZZUTO – Cafè Les Paillotes, Pescara
Gianpaolo RASCHI – Guido, Miramare di Rimini
Stefano SANTO – Onice Hotel Villa La Vedetta, Firenze
Viviana VARESE – Alice, Milano
Sergio VINEIS – Il Patio, Pollone (BI)

In occasione della Milano Design Week, per il Fuorisalone, alcuni chef del gruppo Chic, saranno protagonisti di perfomances culinarie, fino al 23 aprile, allo spazio Convivium di via Dante 14. Ai fornelli si alterneranno Sergio Vineis, Stefano Masanti, Fabio Baldassarre e Agostino Petrosino. Il programmae i dettagli su www.encaso.eu/convivium

A Pompei un “pastificio vivente” con macchinari di fine ‘800 e pastai in abiti d’epoca

18 Apr

Un vero e proprio “pastificio vivente” quello che sarà ospitato a Sapori & Saperi 2012, la fiera agroalimentare in programma nell’area espositiva del Santuario di Pompei (Napoli), dal 21 al 25 aprile. Macchinari autentici di fine Ottocento saranno azionati da due pastai  in abiti d’epoca, che produrranno vari formati di pasta davanti ai visitatori più curiosi.

Il pastificio vivente dell'800 a Sapori&Saperi 2012 a Pompei

Il pastificio vivente dell'800 a Sapori&Saperi 2012 a Pompei

L’idea di riprodurre tra gli stand della fiera un antico pastificio, è della Fabbrica della Pasta di Gragnano, diretta dai fratelli Moccia. La riproduzione sarà fedele fin nei minimi dettagli, grazie all’impiego dei macchinari in legno originali che venivano realmente utilizzati nel pastificio ottocentesco – trafile ed essiccatoi – rimessi in funzione da esperti pastai che, per calarsi appieno nell’atmosfera di duecento anni fa, saranno anche abbigliati con abiti rurali d’epoca. Dagli antichi strumenti verranno fuori quei formati di pasta artigianale che nei secoli hanno reso Gragnano famosa nel mondo.

Il pastificio vivente dell'800 con pastai in abiti d'epoca voluto dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano, diretta dai fratelli Moccia

Il pastificio vivente dell'800 con pastai in abiti d'epoca voluto dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano, diretta dai fratelli Moccia

“Con questa iniziativa non produciamo solo pasta, ma anche emozioni” dice con entusiasmo il pastaio Antonino Moccia che, insieme ai fratelli, conduce il pastificio di famiglia, attivo da tre generazioni. “Vogliamo rievocare il passato – aggiunge – far vedere alle persone come si produceva la pasta anticamente, quando non c’erano gli strumenti attuali. Significa anche far riscoprire degli aspetti interessanti del nostro passato e della nostra cultura, che in parte sono stati dimenticati. Tanti non hanno mai visto come si lavora in un pastificio, come nasce la pasta artigianale: soprattutto i bambini si incuriosiscono moltissimo vedendo uscire da quegli “strani congegni” quei formati di pasta che trovano ogni giorno sulla tavola. Oggi sono cambiati gli strumenti, ma non il nostro modo di produrre la pasta”.

A Sapori & Saperi, salumi, formaggi, vini, mozzarella, pasta e tanti prodotti simbolo della tradizione enogastronomica d’impronta artigianale.

Milano: grandi chef al mercato per “Aggiungi un pasto a tavola”

16 Apr
Aggiungi un pasto a Tavola: la conferenza stampa a Palazzo Marino, Milano

Aggiungi un pasto a Tavola: la conferenza stampa a Palazzo Marino, Milano

Acquistare al mercato prodotti di qualità ad un costo ragionevole, forse è possibile anche grazie ai suggerimenti di grandi chef. La città di Milano vanta 26 mercati comunali al coperto e 5 di questi, saranno teatro di Aggiungi un pasto a tavola, l’iniziativa ideata del Comune in collaborazione con Identità Golose che, il 19, 20 e 21 aprile, farà scoprire ai cittadini cinque menù di qualità. Perché si può mangiare meglio anche spendendo meno. Una vera sfida all’insegna della solidarietà, raccolta da istituzioni, chef stellati e associazioni di volontariato che operano sul territorio.

“L’alta cucina interagisce con la quotidianità – spiega Paolo Marchi (ideatore del congresso internazionale di cucina Identità Golose) durante la presentazione del progetto a Palazzo Marino – gli chef adottano un mercato cittadino, scelgono materie prime di grande qualità e di stagione in luoghi che sono delle miniere di prodotti eccellenti”.

Grandi cuochi della città di Milano hanno ideato menu semplici e gustosi, composti da tre portate (primo, secondo, dolce) che prevedono una spesa di circa 20 euro per quattro persone, realizzati con prodotti di stagione in vendita al mercato. Aimo e Nadia Moroni, hanno preparato la lista della spesa da fare al mercato Wagner, Davide Oldani suggerisce gli ingredienti per le sue ricetta al mercato Ticinese in piazza XXIV Maggio, Viviana Varese al mercato Morsenchio di largo Guerrieri Gonzaga, Pietro Leeman al mercato Ca’ Granda di via Moncalieri e  Carlo Cracco al mercato Prealpi.

La locandina di "Aggiungi un pasto a tavola"

La locandina di "Aggiungi un pasto a tavola"

Facendo la spesa in questi luoghi, dal 19 al 21 aprile e aggiungendo un euro agli acquisti fatti, si riceverà un bollino da applicare su una scheda ricevuta all’ingresso del mercato. Raccolti 5 bollini, si avrà diritto ad una shopper in cotone con il logo del Comune di Milano, al ricettario con i menu proposti dagli chef e ad una ristampa del primo numero della rivista La Cucina Italiana.  I bollini raccolti si trasformeranno in prodotti alimentari da destinare ai cittadini in difficoltà. E l’operazione si ripeterà con il cambiare delle stagioni e dei menu.

Copia del primo numero de La Cucina Italiana

Copia del primo numero de La Cucina Italiana

Un passo importante per riaccendere i riflettori su luoghi simbolo della città, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche culturale. Un passo in avanti per educare i cittadini a scegliere con attenzione i prodotti da mettere nella borsa della spesa, con un occhio di riguardo alle stagioni e a ciò che di buono sanno offrire, senza tralasciare la qualità e il giusto prezzo.

Per un aperitivo sfizioso …

15 Apr

Da quando sono a Milano, il rito del “prendiamo un caffè insieme?”, tutto napoletano, è stato sostituito (o meglio, affiancato) da quello dell’aperitivo. Per preparare, in casa, qualcosa di sfizioso e veloce, a volte basta guardarsi un po’ intorno e vedere cosa propongono dispensa e frigo. Le schiacciate croccanti con olio extravergine di oliva di Olivia & Marino, mi sono sembrate un’ottima base da “vestire” e con cui giocare.

Schiacciate croccanti Olivia&Marino con crema di ceci e pomodorini confit

Schiacciate croccanti Olivia&Marino con crema di ceci e pomodorini confit

Schiacciate croccanti con crema di ceci e pomodorini confit

Ingredienti

10 Schiacciate croccanti all’olio evo Olivia & Marino
Mezzo barattolo di ceci lessati
10 Pomodorini
Zucchero, sale, curry, pepe, origano, aglio, olio evo

Aperitivo sfizioso a base di Schiacciate croccanti all'olio extravergine di oliva di "Olivia & Marino"

Aperitivo sfizioso a base di Schiacciate croccanti all'olio extravergine di oliva di "Olivia & Marino"

Preparazione

Saltare i ceci già lessati, in una padella con aglio, olio, curry. Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere per 10 minuti. Ridurre i ceci in purea con il miniprimer (se necessario, aggiungere un po’ di brodo per aumentare la cremosità).

La preparazione dei pomodorini confit richiede una cottura piuttosto lunga. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, metterli su una teglia rivestita con carta forno, aggiungere una spolverata di zucchero, sale, pepe, origano, aglio, olio evo. I pomodorini devono cuocere circa un’ora e mezza ad una temperatura bassa (140°), affinchè restino morbidi e non si secchino.

Spalmare la crema di ceci sulle schiacciate e aggiungere due mezzi pomodorini su ogni porzione.

Pomodorini confit

Pomodorini confit

pomodorini confit possono essere preparati in anticipo e in quantità maggiore rispetto a quella indicata per le schiacciate ed utilizzati per arricchire pasta, riso, quiche…