Una, due, tre e quattro “me” per Taste of Milano

21 Mag

Avrei voluto essere ovunque, passare da uno stand all’altro, dal Teatro degli chef al Taste Hub, dalla cucina di Sale&Pepe alla Wine & Spirits Accademy, da “In cucina con…” alla lounge del #tasteandshare, seguire tutti gli showcooking dei foodblogger. E tutto questo moltiplicato per quattro giorni, due sessioni (diurna e serale) del Taste of Milano 2012. Ma, mi sono dovuta accontentare di un solo giorno, il venerdì.

Gli chef di Taste of Milano 2012

Gli chef di Taste of Milano 2012

L’ingresso sul prato del galoppo dell’Ippodromo di San Siro rende l’atmosfera molto conviviale, ma al tempo stesso country chic. Venerdì mattina è stato il mio momento di “purogodimento”. Apertura ufficiale per la stampa, con conferenza che vede presenti tutti gli chef partecipanti (manca solo Davide Oldani che arriverà poi).

Entro subito nel mood dell’evento e decido di fiondarmi alla scuola di cucina di Sale&Pepe in collaborazione con Congusto per la degustazione di formaggi svizzeri con il critico enogastronomico Davide Oltolini, che guida un abbinamento con i vini Civielle. Si è sparsa la voce e i suoi tasting sono gettonatissimi, non voglio rischiare e prudentemente, arrivo al momento giusto. Gli organizzatori mi piazzano in prima fila. Una goduria, seppur veloce…

Tasting Formaggi Svizzeri con Davide Oltolini

Tasting Formaggi Svizzeri con Davide Oltolini

Davide Oltolini, spiega, assaggia, racconta e così Tête de Moine, Emmentaler, Gruyère, Sbrinz e Appenzeller, cominciano ad avere meno segreti anche per me.

E’ già ora di spostarsi all’Arca Inoxpiù, la cucina mobile itinerante superaccessoriata dove mi aspetta Taste of Cibvs, lo showcooking di noti foodblogger che prepareranno manicaretti a base di prodotti eccellenti. Nella cucina Arca è il momento di Cristiano Bonolo del blog Il Cucinotto, che prepara sotto i nostri occhi delle fragranti bruschette con tofu marinato con erbette, aceto balsamico e crema di tartufo estivo Jimmy. Una vera goduria. Il pane utilizzato è quello del neonato Pavè Milano, il profumo di tartufo è delicato e si abbina bene con il tofu marinato. Una scelta azzeccata.

Le bruschette tofu marinato e tartufo de Il Cucinotto

Le bruschette tofu marinato e tartufo de Il Cucinotto

Mi spiace non aver potuto seguire lo showcooking di Paola Sucato, Il blog di Ci_polla, appena terminato. Il suo pane preparato in casa, con i pomodorini e l’olio di Sidoti, ha avuto un grande successo tra i golosi presenti. Un vero peccato non riuscire ad essere presente agli incontri con gli altri blogger (l’elenco di chi ha partecipato è qui). Li ho seguiti a distanza tra tweet, commenti, foto e anticipazioni sul web. Un bel modo di fare rete!

#tasteandshare Andrea Aprea chef del Vun - Park Hyatt Hotel Milano intervistato da Gianluca Biscalchin

#tasteandshare Andrea Aprea chef del Vun – Park Hyatt Hotel Milano intervistato da Gianluca Biscalchin

Un appuntamento da non perdere mi è sembrato da subito il #tasteandshare alla Stella San Pellegrino con 20 minuti in compagnia di grandi chef. Venerdì, Gianluca Biscalchin intervista e illustra Andrea Aprea, chef del Vun Park Hyatt di Milano. Andrea racconta il suo percorso da chef, come nascono i suoi piatti e la sua rete del gusto. Andrea è campano e io oggi mi sento a casa.

Omaggio a Sofia e Sole Mio di Viviana Varese

Omaggio a Sofia e Sole Mio di Viviana Varese

Beh, mi sembra il caso di assaggiare qualche piatto e allora decido per l’Omaggio a Sofia di Viviana Varese, Alice Ristorante. La sua cucina è ricca di ispirazioni tratte dalla sua terra di origine (la Campania, ancora casa), ma la sperimentazione e gli accostamenti apparentemente insoliti, convincono il palato. Dopo la pizza fritta con pomodorini confit, limone candito, mozzarella di bufala e bavarese di pomodori, non riesco ad andar via senza assaggiare il dolce, Sole mio. Una pastiera napoletana rivisitata, una cupoletta dorata a cui molti non hanno saputo resistere.

Il racconto di Riso Acquerello

Il racconto di Riso Acquerello

Sono appena passate le 15, tra pochi minuti Taste of Milano chiude, un po’ di riposo in attesa della sessione serale. Ho solo il tempo di chiacchierare con Fulvio Fonte di Riso Acquerello, incantata dal racconto di come nasce il riso della famiglia Rondolino. La passione e la cura per l’eccellenza non sono casuali. Così, assaggiando la gemma del riso, la sua parte più preziosa, scopro i passaggi necessari per ottenere un prodotto eccellente. Il riso, ancora grezzo viene invecchiato almeno un anno, poi raffinato lentamente con un metodo esclusivo, infine reintegrato con la sua gemma.

Curiosità e ironia intorno al mondo del food con Forcù

Curiosità e ironia intorno al mondo del food con Forcù

Dall’altoparlante si dichiara chiuso il Taste per questa sessione. Cerco le altre “me” sparse per l’Ippodromo a curiosare, assaggiare e ascoltare chef, addetti ai lavori, colleghi e produttori. Torno a casa. La Milano Food Week è ancora lunga, puro godimento per i foodlover.

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Una Risposta to “Una, due, tre e quattro “me” per Taste of Milano”

  1. greta 22 maggio 2012 a 16:06 #

    Grazie per aver citato Forcù in questo post!
    Seguici sulla nostra pagina di FB https://www.facebook.com/Forcu?ref=ts

    Grazie ancora!

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