Un viaggio nella cucina friulana “Per tutti i gusti”

25 Lug

L’emozione che si prova entrando nelle cucine professionali non cambia mai. E’ come valicare un tempio. Entri in silenzio, in punta di piedi, osservi, ti guardi intorno e cerchi di non far notare troppo la tua presenza per non disturbare il rito dell’elaborazione di un piatto, che in quel momento si sta compiendo.

E’ accaduto questo, entrando nelle cucine del ristorante Il Canneto dell’Hotel Sheraton Malpensa, in occasione della cooking class che ha preceduto la cena Per tutti i gusti, dedicata al Friuli.

Grazie all’invito di Carlo Vischi, deus ex machina dell’evento, insieme ad altri blogger e ad alcuni produttori, ho visto e assaggiato in anteprima i piatti che poi sono arrivati in tavola la sera stessa.

Aperitivo: finger food "free style" by Il Canneto

Aperitivo: finger food “free style” by Il Canneto

Due donne hanno rotto subito il ghiaccio: Micol Pisa della scuola di cucina Mestoli & Padelle di Buttrio (Udine) insieme a Virginie De Dea, sono andate dritte al punto e hanno presentato un delizioso antipasto a base di trota friulana affumicata agli agrumi con insalatina di fagiolini, vinaigrette al finocchio, streuseln integrale alle nocciole e olive e crostone di polenta con mousse al prosciutto crudo.

Micol Pisa e Virginie De Dea con il loro antipasto

Micol Pisa e Virginie De Dea con il loro antipasto

Lo chef Andrea Gabin, del ristorante La Mondina di Marudo (Lodi), ha creato sotto i nostri occhi due piatti. Uno in esclusiva e l’altro riproposto a cena. Non amo la carne cruda, ma sono curiosa, per cui assaggio più o meno tutto e vedere le fasi della preparazione e i modi gentili dello chef Gabin, mi hanno convinta a provare la Tartara di pezzata rossa friulana con biscotto di montasio stravecchio e salsa all’agro con rafano e sambuco. Sarà stato l’effetto scenografico dovuto all’affumicatura del piatto, realizzata al momento sotto un calice, a me è piaciuta soprattutto per l’abbinamento con la salsa all’agro.

Andrea Gabin e la Tartara di pezzata rossa friulana

Andrea Gabin e la Tartara di pezzata rossa friulana

La cucina friulana è di base una cucina semplice, rustica, che tra il mare e la montagna aggiunge sapori, profumi e aromi che ricordano i paesi dell’est. Per ritornare alla semplicità, Andrea Gabin ha preparato i Cjarsons (una sorta di agnolotti, tipici della Carnia) alle due maniere: con purè di mele, cannella e ricotta affumicata; con pasta di cacao, ricotta, spinaci e uva passa conditi con la morcje (condimento di burro cotto e farina di polenta tostata). Che bontà!

I Cjarsons

I Cjarsons

Il secondo, è frutto del lavoro del team di cucina Il Canneto, capitanato da Enrico Fiorentini: petto di faraona arrostita al miele con coulis di lamponi, patate novelle e gelato al sambuco della gelateria Della Negra. Un gelato che ho adorato al primo assaggio.

Petto di faraona arrostita con coulis di lamponi

Petto di faraona arrostita con coulis di lamponi

Siamo arrivati al dolce, Amor di pesca in salsa di lamponi. Un nome poetico, come il suo gusto. Mezza pesca grigliata e farcita con una golosissima mousse al cioccolato fondente grand crue, arricchita con croccante alle noci e salsa di lamponi. Durante la cooking class, lo chef pasticciere delle Distillerie e prodotti per pasticceria Camel, Daniele Chiandussi, ha permesso di assaggiare la mousse appena preparata. Morale: non mi sarei più staccata da quella coppa goduriosa…

Il pastry chef Daniele Chiandussi e Amor di pesca

Il pastry chef Daniele Chiandussi e Amor di pesca

Ottimo il pane e soprattuto la focaccia, preparati con le farine del Molino Moras e i vini friulani, pinot grigio e merlot di Villa Job e Schioppettino e Verduzzo dei Mastri Vinai Bressan, che hanno accompagnato le diverse portate.

Carlo Vischi con gli chef protagonisti di Per Tutti i Gusti Friuli

Carlo Vischi con gli chef protagonisti di Per Tutti i Gusti Friuli

Conoscere la cucina di un territorio è un po’ come fare un piccolo viaggio nella sua cultura e oggi posso dire di sapere qualcosa in più del Friuli, escludendo il prosciutto di San Daniele e il mio amico Fulvio di Pordenone.

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2 Risposte to “Un viaggio nella cucina friulana “Per tutti i gusti””

  1. Stefania 30 luglio 2012 a 22:44 #

    I Cjarsons mi incuriosiscono proprio con questi abbinamenti che vanno oltre il solito accostamento dolce-salato. Ad ogni modo è bello scorpire le “cucine” un po’ meno note del nostro Paese. Quale sarà la prossima?

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