Cento anni di pasta a Gragnano

3 Ott

Forse lo avete capito. Mi piace la pasta! Se dovessi scegliere tra una bistecca e un piatto di spaghetti, non avrei alcun dubbio. Per questo motivo voglio parlarvi di un libro che la celebra e che racconta l’esperienza e la fatica di una famiglia di pastai di Gragnano.

Cento anni di Pasta a Gragnano (Malvarosa Edizioni 352 pp., 45 euro) è il libro voluto dalla famiglia Di Martino per festeggiare l’importante anniversario del proprio pastificio, che s’intreccia con la storia, la cultura e la tradizione di un territorio.

 

Con la prefazione della giornalista Eleonora Cozzella e la collaborazione di Laura Gambacorta, giornalista esperta in enogastronomia, che ha dato una lettura sociologica dell’evoluzione dell’alimentazione italiana, tra usi e consumi che cambiano, e della scrittrice Lejla Mancusi Sorrentino, che racconta dell’influenza della tecnologia nella produzione della pasta, il libro celebra uno degli alimenti più amati nel nostro paese, apprezzato in tutto il mondo.

Giuseppe Di Martino, del Pastificio dei Campi, terza generazione di pastai, ha voluto raccontare attraverso questa pubblicazione, la storia di una passione che oggi continua e si evolve, seguendo le nuove tecnologie non solo nella produzione, ma anche nella comunicazione. Il libro diviso in quattro capitoli, ovvero le quattro stagioni della pasta, è ricco di informazioni e immagini, ma anche di aneddoti e ricette.

Infatti, ad interpretare l’oro bianco, sono stati chiamati 100 chef, di cui 80 campani e 20 esponenti dell’alta ristorazione di altre regioni d’Italia. Sono nati dei piatti meravigliosi, connubi a volte insoliti, a volte più tradizionali.

Un secolo di pasta a Gragnano è un traguardo da sottolineare e da festeggiare!

E io lo festeggio così…

Spaghetti lunghi di Gragnano con salsa dorata alla cipolla

Ingredienti (per due persone)

200 gr di spaghetti lunghi Pastificio dei Campi
500 gr di cipolle
olio evo, una manciata di capperi di Pantelleria sotto sale, una manciata di olive taggiasche, una manciata di pinoli
sale e pepe  qb

Preparazione

Affettare le cipolle e metterle in una padella alta con un po’ d’acqua. Attendere il bollore e dopo qualche minuto eliminare l’acqua in eccesso. In questo modo si attenuerà un po’ il loro sapore, spesso troppo intenso.

Nella stessa padella, versare un fondo di olio evo e mettere le cipolle a cuocere a fuoco molto basso per circa un’ora. Fino a quando non avranno assunto un bel colore dorato. Attenzione a non farle bruciare, se si asciugano troppo, aggiungere un po’ di acqua (calda).

A questo punto, mentre gli spaghetti cuociono in acqua bollente e salata, ridurre le cipolle in purea con il frullatore a immersione e regolare di sale. Sempre nella stessa padella, saltare capperi (ma prima sciacquarli bene per eliminare il sale), olive taggiasche e pinoli con un filo d’olio (tenerne da parte qualcuno per impiattare).

Versare la crema di cipolle nella padella, un po’ di acqua di cottura e gli spaghetti, cotti due minuti in meno rispetto al suggerimento del pastificio (8 min.), perché proseguiranno la loro cottura in padella, per amalgamarsi bene al condimento. Impiattare, decorando con le olive, i capperi e i pinoli tenuti da parte e completare con del pepe nero.

Per chi lo gradisce, credo proprio che una spolverata di pecorino completi il tutto.

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