Tra i formaggi d’Italia a Franciacorta InBianco

19 Ott

La scorsa settimana, ho trascorso una giornata a Castegnato, in provincia di Brescia, in occasione di Franciacorta InBianco. Una giornata dedicata ai formaggi e alle degustazioni golose. Dopo aver curiosato tra gli stand, ho scoperto tante produzioni interessanti e non ho potuto fare a meno di assaggiare formaggi che di solito non si trovano facilmente. Piccole bontà di nicchia, provenienti da tutta Italia, per intenditori e buongustai che si ritrovano a curiosare nelle fiere dedicate o che si recano direttamente dai produttori.

Il programma è stato allettante, diverse degustazioni guidate dagli esperti assaggiatori dell’Onaf, in collaborazione con l‘Onav per l’abbinamento dei vini. Ho imparato i primissimi rudimenti della degustazione, assaggiando i formaggi freschi liguri e poi quelli dell’Alto Adige.

Tra i grandi classici come il Pecorino Toscano e quello Sardo, la Mozzarella di Bufala e il Provolone del Monaco, ricotte e formaggi erborinati, tra gli stand del paese ospite, il Cantone Svizzero del MoesanoJeanette Stomi del Caseificio Dulcis in Fundo, mi ha spiegato come si prepara la “marmellata di latte” o dulche de leche. Ore e ore a girare il pentolone per ottenere un nettare dolce e confortante. Perché in questi luoghi è bello incontrare un prodotto, ma anche il suo produttore!

Jeanette Stomi prepara la "marmellata di latte"

Jeanette Stomi prepara la “marmellata di latte”

Ho chiacchierato con Paolo Satta dell’azienda Aristeo, che in Valcuvia (Va) produce formaggi caprini esclusivamente a latte crudo. Una produzione artigianale che ha trovato il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione e che l’utilizzo del latte crudo ha consentito di ottenere un prodotto che riesce a trasmettere gusto e sapori straordinari. Ho assaggiato i suoi tronchetti di capra, davvero deliziosi e mi sa che passerò presto a trovarlo nel suo laboratorio, perché ho scoperto una nuova passione…

L'artigiano dei formaggi di capra Paolo Satta

L’artigiano dei formaggi di capra Paolo Satta

Non ho resistito ad assaggiare l’autentico Bagòss, il formaggio dei produttori dalla Cooperativa Valle di Bagolino (Bs), pregiato e di fattura esclusivamente artigianale e limitata, che segue una tradizione secolare.

Le forme del pregiato Bagòss

Le forme del pregiato Bagòss

Così come è legato alla tradizione delle valli e della montagna il formaggio Nostrano Valtrompia, che ha ricevuto da poco la Dop e che appartiene esclusivamente ai comuni della provincia di Brescia che ricadono nella Valle Trompia, dove risiedono gli allevatori, i casari e gli stagionatori. E’ un formaggio a pasta dura che a partire dal latte crudo viene prodotto con l’aggiunta di zafferano. Ha un gusto che varia d’intensità in base alla stagionatura, che parte da un minimo di 12 mesi.

Il Nostrano Valtrompia Dop

Il Nostrano Valtrompia Dop

Il sapore inconfondibile ed inimitabile del formaggio di fossa di Sogliano Dop, frutto della passione e del lavoro dei maestri affinatori che ripongono le forme di cacio a stagionare nelle fosse di tufo. Ho avuto modo di degustare i formaggi sepolti nelle Fosse Brandinelli, che dopo una maturazione che varia da 60 a 180 giorni, subiscono un’attenta selezione e solo le forme migliori vengono racchiuse in bianchi sacchetti di tela e quindi depositate nelle fosse tufacee. Le particolari condizioni di temperatura e umidità ne determinano la bontà.

Formaggio di fossa di Sogliano Dop

Formaggio di fossa di Sogliano Dop

Formaggio di Fossa di Fosse Brandinelli

Formaggio di Fossa di Fosse Brandinelli

Mentre per gli addetti ai lavori, erano in programma concorsi come quello dedicato allo yogurt artigianale e convegni sui formaggi bufalini, la presenza di formaggi svizzeri, quest’anno con i produttori del Cantone Moesano, ha creato momenti di animazione, con musica tradizionale  e aperitivo a tema. Che buone le palline di formaggio fresco ricoperte di spezie ed erbe aromatiche!

I musicisti del Cantone Moesano

I musicisti del Cantone Moesano

E’ stato anche conferito, dal sindaco di Castegnato, il Premio Artioli all’imprenditoria giovanile, al giovane ed originale chef, Andrea Mainardi, originario di Bergamo, ma bresciano d’adozione. Con la sua Officina Cucina, insegue una formula interessante di ristorazione tailor made, un progetto di ristorante con un tavolo solo, dove si dedica personalmente ai suoi ospiti, seguendo gusti, interessi ed eventuali intolleranze per creare un menu su misura e sempre diverso.

La premiazione dello chef Andrea Mainardi (in piedi a dx)

La premiazione dello chef Andrea Mainardi (in piedi a dx)

Quest’anno, a Franciacorta InBianco, si è affiancata Franciacorta InWhite, il programma serale ideato dal giovane Angelo Ruggieri, che ha richiamato tanti ragazzi allettati dalle bontà in fiera e da dj set ed eventi dedicati alla musica e al design.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: