Facciamo quattro chiacchiere?

5 Feb

Voi come le chiamate? Bugie, cenci, sfrappe, frappe, crostoli, pampuglie… Io le chiamo chiacchiere! A Carnevale sono un must e ovviamente le preparo fritte. Avevate dubbi?! La ricetta è quella dei ricordi, anche se, quando stavo per predisporre gli ingredienti e ho chiesto supporto al quaderno delle ricette di mia madre, lei non era in casa e non poteva consultarlo.

Quindi, per avere conferma delle dosi mi sono attenuta ad un vecchio libricino di ricette tradizionali napoletane, apportando qualche piccola variazione.

chiacchiere

Chiacchiere

Ingredienti

300 gr. di farina, 100 gr. di burro, 1 uovo intero e 1 tuorlo (la ricetta del libro consultato prevedeva 2 uova intere), 70 gr. di zucchero, un baccello di vaniglia (la ricetta prevedeva vanillina), un bicchierino di limoncello (nella ricetta non si menzionano liquori, ma in altre occasioni ho letto di grappa, vino bianco, altro liquore), un cucchiaino di lievito per dolci (a discrezione, io ne ho aggiunto un po’ in più), un pizzico di sale, olio per friggere (io uso quello di semi di arachidi).

chiacchiere 2

Procedimento

Disporre la farina a fontana sul piano da lavoro, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale, le uova, il burro morbido a pezzetti, i semini di vaniglia (ottenuti incidendo il baccello per la lunghezza e raschiandolo), il limoncello e il lievito. Impastare fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti, ottenendo un composto morbido ed elastico, che riposerà circa mezz’ora.

Tirare la sfoglia, non sottilissima, con un mattarello e ritagliare dei quadrati o rettangoli con una rotella tagliapasta, al centro dei quali praticherete un ulteriore taglietto. C’è chi ricava striscette sottili, chi le “annoda” o stringe al centro. Liberate la fantasia, in fondo è Carnevale!

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Passiamo alla cottura. Scaldare l’olio in una padella e friggere giusto il tempo necessario per ottenere una doratura uniforme. Porre le chiacchiere su carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso e servirle spolverate con abbondante zucchero a velo. Saranno gradevolmente friabili e anche un po’ gonfie, grazie al lievito.

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