VinNatur da Sestri Levante a Villa Favorita 10 anni di vini “naturali”

18 Feb

Non possiamo chiamarli vini “naturali”, nel dizionario enologico questo termine non è contemplato e il dibattito su cosa significhi il termine “naturale” è ancora aperto. Allora li possiamo definire vini di territorio? Non esattamente. Vini biodinamici? Non solo. E’ chiaro che dare una definizione a questi vini, non è facile. Di certo sono prodotti senza solfiti e nascono da un’agricoltura sana che abolisce pesticidi, diserbanti, concimazioni al terreno o alle foglie di derivazione chimica.

Una grande attenzione al suolo e al suo equilibrio naturale che si traduce anche in una ricerca costante, nel tentativo di eliminare il rame e lo zolfo per la cura delle malattie, privilegiando estratti vegetali ed essenze naturali per aiutare la pianta ad autodifendersi. I vini risultano davvero unici, anche perché in cantina non sono permessi lieviti selezionati, additivi (di qualunque origine) e tecniche invasive. Uno degli obiettivi è perfezionare la pratica della fermentazione spontanea.

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A diffondere la conoscenza di questo prodotto, nasce nel 2006 l’associazione VinNatur che unisce i piccoli produttori di vino “naturale”, italiani ed europei. 145 piccole aziende  impegnate nella produzione di vini “genuini”.

Quest’anno VinNatur celebra il decennale della rassegna enologica a Villa Favorita di Monticello di Fara, Sarego (Vicenza), dal 6 all’8 aprile 2013. Circa 140 produttori si riuniranno per raccontare la propria specificità, mettendo a disposizione dei visitatori passione e competenza. Appassionati, neofiti e curiosi, avranno modo di scoprire e capire dei vini dalle caratteristiche uniche. All’apparenza sono torbidi, ma si rivelano ricchissimi di profumi e di storia, quella di un territorio e del suo produttore.

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Nella settecentesca Villa Favorita, ci saranno degustazioni guidate, tra cui 10 vini di 10 anni (dieci vini naturali che hanno sulle spalle dieci o più anni di invecchiamento) e La voce del vulcano (dieci vini frutto di grandi terroir vulcanici: l’Irpinia, l’Etna, Gambellara, i Colli Euganei, Soave). E  poi banchi d’assaggio con produttori provenienti da tutte le regioni italiane e da vari paesi europei e una selezione di gustose specialità gastronomiche.

Villa Favorita

Villa Favorita

Intanto, il 24 e 25 febbraio nel Convento dell’Annunziata di Sestri Levante, con Sestri Les Vins parte l’anteprima nazionale dell’evento organizzato a Villa Favorita. Durante il mese di Febbraio, il vino “naturale” è stato protagonista di degustazioni in collaborazione con i ristoratori della cittadina ligure, che hanno proposto menu con speciali abbinamenti, impegnandosi a descrivere e dare informazioni sui prodotti presentati. Indispensabile la sinergia con gli operatori turistici del territorio, riuniti nel Consorzio SestriLevanteIn.

Angiolino Maule (foto tratta dal sito web www.angiolinomaule..com)

Angiolino Maule (foto tratta dal sito web http://www.angiolinomaule..com)

Si parla sempre più di vini “naturali” tra polemiche e occasioni d’incontro e in tanti si avvicinano a questo nuovo modo di bere senza troppi pregiudizi. Spiega Angiolino Maule, Presidente dell’Associazione VinNatur e vignaiolo de La Biancara, durante la presentazione dell’evento nell’Appartamento Lago di Milano: “Il successo sta arrivando un po’ troppo in fretta. Conosciamo solo l’1% dei lieviti che portiamo in cantina, abbiamo ancora molto da fare, da conoscere e da studiare. Il confronto, anche con i vignaioli stranieri, soprattutto francesi, porterà ad una maggiore chiarezza. Per noi è importante la ricerca applicata con Università e Centri di Sperimentazione, coinvolgendo direttamente le aziende. Il nostro obiettivo permane quello di mettere in bottiglia un vino privo di difetti senza l’utilizzo della chimica”.

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2 Risposte to “VinNatur da Sestri Levante a Villa Favorita 10 anni di vini “naturali””

  1. winerider 11 marzo 2013 a 08:10 #

    Il “vino naturale”…proprio ieri ho partecipato casualmente, come spettatore, ad un a sorta di dibattito tra veri e propri addetti ali lavori…
    Ore 11.45, nella piazza principale di una cittadina toscana.
    Moderatori: Sandro, 80 anni circa, Nini, sulla settantina
    Partecipanti: cinque anziani, dalle mani grandi e callose, la pelle segnata dall’ avvicendarsi di tante e tante stagioni.
    Tra sentenze ed improperi, anatemi allo Stato e alla Chiesa, attimi di fremente silenzio e arringhe da tribunale dell’Inquisizione, è uscita una frase che ha riappacificato tutti ed ha segnato , come il rintocco di Mezzodì, la fine delle ostilità……”Il vino di una volta, quello si che si poteva bere(e giù una bestemmia)Ora si può bere solo l’acqua…anzi nemmeno quella….Ciao Nini!!!
    Che meraviglia….

    • Mariacristina_NewsAndFoodies 11 marzo 2013 a 09:20 #

      bella testimonianza, grazie per aver deciso di lasciarla qui. I “vecchi” con la loro saggezza hanno sempre parole che andrebbero ascoltate…

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