Bistrot Milano Centrale: di pane, cuccuma e partenze

18 Mag

Mi capita spesso di prendere il treno dalla stazione centrale di Milano, che poi non è lontana da casa e spesso è di passaggio. Di solito non amo comprare cibo in questi luoghi, sarà per un retaggio legato a quando le stazioni erano posti infrequentabili, mentre oggi cercano sempre più di assomigliare alle sale di attesa degli aeroporti.

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Ora, però, mi viene quasi voglia di andarci apposta per fermarmi al Bistrot Milano Centrale, al piano binari, che amplia e alza il livello dell’offerta food per chi non ha voglia di mangiare pizzette e panini deprimenti.

Autogrill, con la consulenza dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e in particolare dell’ex alunna Annalisa Sivieri, si è impegnata in un progetto che punta a valorizzare il prodotto tipico, le lavorazioni di stampo artigianale, la selezione di prodotti stagionali e il più possibile a km 0.

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In questa sorta di grande mercato urbano, accogliente e confortevole, si passa dallo street food con i fritti (patate, mondeghili, alici) alla pasta fresca, dal forno con pane e pizze preparate con lievito madre, alla selezione di formaggi e salumi, per arrivare al wine e beer bar.

Ma c’è anche l’acqua del sindaco e un open market dove fare acquisti prima di partire (prodotti di noti pasticcieri, il riso delle cascine, l’olio ligure, etc.). Sono entrata nei laboratori, ho visto come questa attenzione ai buoni sapori si avvalga anche di tecnologie che rendono possibile la soddisfazione di una vasta clientela di passaggio.

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Una delle cose che più mi ha stupita è stata il caffè. Si, perché al Bistrot Milano Centrale, ho bevuto il caffè preparato con la cuccuma, la caffettiera napoletana tanto amata dal grande Eduardo De Filippo. Da napoletana, che vive a Milano, questo particolare mi ha conquistata.

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Belle le poltrone di inizio novecento, recuperate e rivestite con tele ricavate da sacchi di juta, come i tavoli realizzati con legni provenienti da parquet di antiche abitazioni. Mi piace questa attenzione al passato che si mescola alla contemporaneità del free Wi-Fi senza password (non sottovaluterei questo aspetto) e degli Ipad a disposizione dei viaggiatori in attesa del treno.

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Trovo che ci siano dei bei contrasti, un luogo per antonomasia di passaggio, come la stazione, può diventare e offrire anche un momento che va oltre la sosta veloce e se poi tornando a casa da un viaggio, di sera, avete bisogno di comprare del pane, sapete dove trovarlo (almeno fino alle 21,30).

bistrot_pane

Questo è il pane che ha sfornato Mr News And Foodies, con il lievito madre liquido del 1980, che il Bistrot mi ha regalato dopo aver visitato i laboratori di pasta, pane e pizze. Il lievito è vivo, vegeto e superattivo!

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