Archivio | giugno, 2013

Bicchierino bicolor: mousse di ricotta con albicocche al Moscato d’Asti

27 Giu

Metti che non ti va di accendere il forno ma hai voglia di preparare un dessert o una merenda golosa senza dover sudare sette camicie. Questo è il post che fa al caso tuo.

Ispirata dal Moscato d’Asti, oro giallo delle Langhe, vino dolce dall’aroma che ricorda il glicine, la pesca e l’albicocca, ho preparato questi bicchierini molto invitanti e poco impegnativi.

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Mousse di ricotta con albicocche al Moscato d’Asti

Ingredienti

400 gr. di albicocche, 200 gr di ricotta fresca, 50 ml di panna fresca (da montare), 180 ml di Moscato d’Asti, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2 cucchiai di zucchero a velo, un pezzetto di stecca di cannella, una manciata di Crunchy Rice Gli Aironi al limone e zenzero, qualche fogliolina di menta fresca.

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Procedimento

Cuocere le albicocche, sbucciate e tagliate a pezzettoni, in un pentolino con lo zucchero di canna, il pezzetto di cannella e 150 ml di Moscato d’Asti,  per circa 15/20 minuti o comunque fino a quando non sarà evaporata la parte liquida. In una terrina, lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere 30 ml di moscato, incorporare la panna montata avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto, per evitare che si smonti.

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In attesa che la salsa di albicocche e Moscato d’Asti si raffreddi (eliminare il pezzetto di cannella), tenere la mousse di ricotta in frigo. Comporre il dessert in 4 bicchierini con alla base la ricotta e in cima la salsa di albicocche. Decorare con il riso crunchy pralinato al gusto limone e zenzero e  due foglioline di menta. Prima di servire tenere in frigo per almeno un’ora.

Con questa ricetta partecipo al contest:

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Cinzia Boggian e le sue decorazioni per sdrammatizzare la tavola

24 Giu

Cinzia Boggian lavora nel ristorante di famiglia, La Peca (due stelle Michelin) a Lonigo (Vicenza). Si occupa della sala e lo fa con eleganza. Con l’ironia, invece, riesce a strappare sorrisi ai sui ospiti grazie alle originali decorazioni che realizza per la tavola.

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Messi da parte i tradizionali fiori, i materiali utilizzati sono di uso comune o di riciclo, si trovano in dispensa o in cucina. La pasta, i chicchi di caffè, le caramelle, ma anche tappi, cannucce e spezie, si combinano tra loro, si scambiano e si fondono dando vita ad allegri centrotavola.

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Anche i muffin hanno un cuore…

19 Giu

Anche i muffin hanno un cuore e per me ha il colore dei lamponi. Non è piacevole accendere il forno quando comincia a far caldo, ma la cottura di queste tortine non è lunga e per fare una merenda gustosa o una colazione speciale, bisognerà pure “sacrificarsi” un po’…

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Muffin cannella e vaniglia con cuore di lamponi

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Aria di Festa. Il prosciutto San Daniele è il protagonista

17 Giu

Cosa farà l’attrice Luisa Ranieri all’inaugurazione di Aria di Festa? Sarà la madrina dell’evento gastronomico che celebra il Prosciutto San Daniele dop e il suo territorio di produzione e stagionatura. Un ideale fil rouge tra nord e sud, perché – come spiegano gli organizzatori – sono ancora troppo pochi i visitatori che arrivano dalle regioni d’Italia più lontane.

Da sx: il direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele, Mario Emilio Cichetti, Luisa Ranieri e Anita Lissona, ufficio stampa Aria di Festa)

Da sx: il direttore del Consorzio del prosciutto San Daniele, Mario Emilio Cichetti, Luisa Ranieri e Anita Lissona, ufficio stampa Aria di Festa – durante la presentazione a Milano

Quando penso al prosciutto crudo, il connubio che mi viene in mente è proprio quello con la mozzarella (di bufala campana dop, s’intende) e pare che il gusto dolce e saporito del San Daniele dop, sia anche l’abbinamento preferito dall’attrice partenopea, che taglierà la prima fetta del celebre prodotto friulano, rito d’apertura dell’evento che si svolge dal 28 giugno al 1 luglio a San Daniele in Friuli.

Il taglio del prosciutto San Daniele

Il taglio del prosciutto San Daniele

Anche per questa edizione il programma è molto articolato, tra visite ai prosciuttifici, degustazioni guidate, musica, eventi e spettacoli.

La locandina della manifestazione

La locandina della manifestazione

Mi piace ricordare che sono tre le condizione essenziali che rendono questo prodotto inimitabile: l’origine della materia prima, ovvero le cosce di maiale allevate in dieci regioni del centro-nord Italia, la lavorazione legata ad antiche tradizioni e senza aggiunta di additivi chimici o conservanti e infine la stagionatura che avviene rigorosamente a San Daniele in Friuli, dove i venti provenienti dalle Alpi Carniche incontrano quelli dell’Adriatico e garantiscono un microclima ideale per un prodotto unico.

Tra gente di mare ci si capisce… e allora viva la farinata!

12 Giu

Questa volta lo spunto arriva dalla Liguria. Ho fatto la farinata, una ricetta semplice, ma di quelle che per venir buone buone, hanno bisogno di quell’acqua lì, di quell’aria lì, di quel forno lì…

Ma io ho deciso comunque di condividere questa versione casalinga (cotta nel forno di casa e non in quello a legna, in un tegame antiaderente e non in quello di rame come vuole la tradizione), perché la Liguria è una terra che ho nel cuore, perché vivendo a Milano, quando ho il desiderio di vedere il mare e non posso tornare a Napoli, vado in Liguria. Tra gente di mare ci si capisce al volo 😉

Farinata

Ingredienti

Per una teglia di 24 cm. di diametro ho utilizzato 150 gr di farina di ceci, 450 ml di acqua, mezzo bicchiere di olio evo, sale e pepe qb.

Procedimento

In una ciotola versare la farina di ceci e aggiungere poco a poco tutta l’acqua, mescolando con una frusta e avendo cura di non far formare i grumi. Lasciar riposare per un paio d’ore. Si produrrà della schiuma in superficie che andrà eliminata con una schiumarola. Aggiungere la metà dell’olio evo e il sale. Versare il composto, che risulterà piuttosto liquido, in una teglia antiaderente unta con l’olio rimanente e mettere in forno caldo a 220° per circa 30 minuti, fino a quando non avrà raggiunto un bel colorito dorato e i bordi risulteranno croccanti.

E’ ottima da mangiare appena sfornata con una generosa spolverata di pepe macinato fresco, ma anche tiepida, per accompagnare formaggi o arricchire un aperitivo.

Sai tagliare una fetta di prosciutto perfetta? Questo è il contest che fa per te!

10 Giu

E’ solo un gioco (per smartphone e pc) ma mette alla prova le proprie abilità di salumiere con in palio un premio molto ambito, adatto ai foodies più appassionati. Il contest Salumiere per un giorno, promosso dall’azienda piemontese Lenti, specializzata in prosciutti cotti dal 1935, vuole testare la capacità di tagliare una fetta di prosciutto alla perfezione, posizionando (virtualmente) il prosciutto sull’affettatrice e regolando angolazione e forza del taglio.

AFFETTATRICE

I trucchi del mestiere si possono apprendere grazie ai video di quattro salumieri di Torino e dintorni che mostreranno dai loro negozi l’arte del taglio. Per raggiungere i primi 50 posti da cui verranno estratti i quattro vincitori finali, i partecipanti dovranno giocare più volte, sviluppando le proprie abilità e accumulando punti fino a concorrere all’estrazione del 15 luglio.

Ogni giorno, chi gioca otterrà un buono per ricevere in omaggio 50 gr. di Prosciutto Cotto Lenti per ogni 150 gr. di prodotto acquistato. Per sapere dove, basterà consultare la mappa dei negozi che aderiscono all’offerta, visibile dopo aver giocato.

In palio 4 week end gastronomici Food&Art Italian Experience by ALMA per due, in uno splendido Resort&Spa 5 Stelle Lusso a Torgiano, Perugia. Nel mese di settembre, tra le colline dell’Umbria, i più fortunati potranno gustare i prodotti e i vini tipici della regione, cenare in un rinomato ristorante del territorio in una location storica e partecipare ad uno speciale laboratorio di cucina sotto la guida degli chef di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Direi proprio che il premio in palio è molto appetitoso…

Girasole di polpette

7 Giu

Le polpette sono il comfort food per eccellenza. Le varianti sono davvero tante, da modulare a proprio piacimento. Anche in questo blog ne trovate diverse versioni. Queste, sono di melanzane e profumano di menta e mi ricordano tanto la Sicilia.

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Ogni piatto che preparo mi riporta in un luogo visto o immaginato, nasce dall’improvvisazione (ovvero, cosa c’è oggi in frigo o in dispensa?) o prende il via da un libro o un nuovo prodotto e quindi nutre non solo il corpo ma anche la mente e lo spirito.

Polpette di melanzane e menta (per due/tre persone)

Ingredienti

2 melanzane medie, due fette generose di pane raffermo (private della crosta), 1 uovo, 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano, 60 gr. di scamorza affumicata tagliata a dadini, 5 foglioline di menta, latte, pan grattato, sale, pepe q.b., olio (per la frittura).

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Procedimento

Sbucciare le melanzane, tagliarle a cubetti e cuocerle in acqua bollente salata (leggermente) per circa 10 minuti. Scolarle bene e lasciarle raffreddare. Ammollare il pane nel latte, strizzarlo bene e mescolarlo alla polpa di melanzana. Lavorare i due ingredienti con una forchetta (o con le mani) e aggiungere il parmigiano, l’uovo, il sale, il pepe e le foglioline di menta tritate.

Il composto, una volta ben amalgamato, potrebbe risultare un po’ troppo umido, quindi aggiungere un paio di cucchiai di pan grattato. Formare le polpette (io tendo a dare una forma sferica e poi a schiacciarle un po’ per consentire una cottura migliore) inserire al centro un cubetto di scamorza e friggere in olio ben caldo, avendo cura di girarle, fino a quando non avranno raggiunto un bel colorito bruno.

Un secondo piatto delizioso anche freddo o in versione finger food per un aperitivo o un buffet.