Archive | settembre, 2013

Emozioni in vigna e un clafoutis all’uva

24 Set

In questi mesi ho fatto delle belle esperienze lontana dalla vita cittadina. Dopo la sveglia all’alba per raggiungere la malga trentina e scoprire come si fa il burro (qui il racconto), questa volta sono andata a fare la vendemmia in Emilia Romagna.

Una delle vigne dell'Azienda Agricola Santa Giustina

Una delle vigne dell’Azienda Agricola Santa Giustina

Certo, il lavoro in vigna è cosa ben più dura rispetto a qualche ora trascorsa tra i filari, però l’esperienza campestre aiuta a riconciliarsi con i ritmi della natura e io la consiglio a chiunque.

Barbera, Croatina (Bonarda), Cabernet Sauvignon e Merlot sono le uve rosse che produce Santa Giustina

Barbera, Croatina (Bonarda), Cabernet Sauvignon e Merlot sono le uve rosse che coltiva l’Azienda Santa Giustina

Nell’Azienda Agricola Santa Giustina di Pianello Val Tidone, in provincia di Piacenza, con guanti e forbici alla mano, si impara a selezionare i grappoli migliori, guidati dall’esperienza dei proprietari della struttura e dalle dritte dei loro collaboratori.

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Quando le limited edition sono un omaggio al made in Italy

18 Set

Il nesso tra fashion e foood? Spesso lo si trova grazie al packaging di alcuni prodotti, realizzato da grandi nomi del design in omaggio al made in Italy.

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E’ il caso della limited edition della Bolle Stille Winner, l’esclusiva bottiglia disegnata da Sottsass Associati per l’acqua Lurisia e Moreschi, azienda storica di calzature artigianali di altissima qualità. Due esempi italiani attenti allo stile, che da sempre promuovono il made in Italy nel mondo.

Anche l’acqua assume un aspetto unico e durante la Milano Fashion Week, dal 18 al 24 settembre, la bottiglia Lurisia Moreschi Limited Edition sarà presente nei migliori ristoranti della città e da Eataly, come simbolo di creatività ed eccellenza nostrana.

Sul sito http://www.enjoylurisia.it è attivo il primo servizio 2.0 di consegna a domicilio (per Milano e provincia).

Polpo e patate. Perché l’estate non è ancora finita

10 Set

Lo dice il calendario, è ancora estate! Quindi, ecco un piatto che fa pensare al mare e che vale sempre la pena di rispolverare: polpo e patate.

polpo&patate

Ingredienti (per 2/3 persone)

500 gr. di polpo, 4 patate medie, sale, olio evo, 1 spicchio di aglio (facoltativo), peperoncino macinato e prezzemolo.

Procedimento

Sciacquare un polpo già pulito e metterlo in una pentola con acqua in ebollizione, leggermente salata. Prima di immergerlo completamente, calate per tre volte solo i tentacoli (tenendo il polpo per la testa) così da farli arricciare. Proseguire la cottura a fuoco basso, per circa 25 minuti. Sbucciare le patate e immergerle intere nell’acqua insieme al polpo, calcolando una cottura di circa 15 minuti. (Aiutatevi con una forchetta per verificare la morbidezza di entrambi).

polpo

Tirateli fuori dall’acqua e tagliate, sia il polpo che le patate, a pezzetti. Le patate avranno assunto un bel colore rosato. A questo punto, non resta che condire con olio evo, prezzemolo, uno spicchio di aglio a pezzetti (facoltativo) e una spolverata di peperoncino piccante macinato.

Questo piatto risulta molto gradevole sia freddo che tiepido. Quindi… non vorrete mica mangiarlo solo d’estate?!

La parmigiana di melanzane come la fa mammà

6 Set

Per preparare questa parmigiana di melanzane ho consultato nell’ordine: mia madre, mia suocera e un libro sulla cucina tradizionale napoletana.

Mentre mia madre mi conferma di sbucciare le melanzane, mia suocera mi consiglia di anticipare la frittura il giorno prima, così da “spalmare” l’impegno necessario per preparare questo piatto.

Parmigiana di Melanzane

Come tutte le ricette della tradizione, ogni famiglia ha la sua. C’è chi frigge le melanzane passandole prima nella farina e poi nell’uovo, chi aggiunge tra gli ingredienti il prosciutto cotto, chi sbuccia le melanzane e chi no…

Questa è la ricetta che si segue nella mia famiglia. Per renderla il più fedele all’originale, ho comprato la materia prima a Napoli prima di rientrare a Milano dalle vacanze 😉

Ingredienti

1kg di melanzane (lunghe violette napoletane); 750 gr di passata di pomodoro (io ho usato quella del contadino), 60 gr. di Parmigiano Reggiano, 250 gr. di provola, olio evo (per il sugo), sale, basilico, mezza cipolla.

la parmigiana making of

Procedimento

Dopo aver lavato le melanzane, le ho spuntate e sbucciate, poi tagliate a fette spesse circa mezzo centimetro. Non le ho messe sotto sale per eliminare l’amaro, perché il prodotto è di stagione e di ottima qualità, dunque, per niente amaro. Ho fritto le fette in abbondante olio e fatto assorbire quello in eccesso.

Nel frattempo ho preparato il sugo: in una pentola, imbiondire la cipolla con un fondo di olio evo, versare la passata, salare e cuocere per 30 minuti circa. Tagliare la provola e far colare il liquido in eccesso. Comporre la parmigiana alternando gli strati di sugo, melanzane, provola, parmigiano e foglie di basilico fresco.

Parmigiana di melanzane

Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Prima di servire, attendere che si raffreddi un po’.

Per me la parmigiana è un piatto unico, non riesco a mangiarne solo un pezzetto, per cui accompagnata da una fetta di pane casereccio, diventa un pasto più che succulento.

In foto presento la versione monoporzione, più “fotogenica” e di sicuro più adatta come antipasto o contorno.

Manuale di cucina sentimentale. Un libro non solo per foodie

2 Set

Prima delle vacanze estive ci siamo lasciati con un bel libro. Siccome questa estate ho cucinato poco, mangiato tanto e letto abbastanza, ci ritroviamo ancora una volta con una lettura per foodie (ma non solo).

copertina_Manuale di cucina Sentimentale_Liverani

Manuale di cucina sentimentale è il romanzo di Martina Liverani uscito all’inizio dell’estate. Martina è una giornalista-blogger che scrive di donne e di food con la giusta dose di ironia. Quella stessa ironia che si ritrova anche in questo libro, a partire dalla quarta di copertina: “Gli uomini passano, le amiche restano, i peperoni ritornano”.

Questo è soprattutto un libro sull’amicizia tra donne. Tre protagoniste: Tessa, foodblogger e avvocato pentito; Agata, giornalista di moda ossessionata dalle diete e Cecilia, fanatica del mondo bio e del chilometro zero.

Tre Eat Girls che decidono di incontrarsi ogni venerdì sera, a tavola, davanti ad un buon piatto e a una bottiglia di vino, suggerita dall’enotecario Eugenio “lo Shazam dei vini” (definizione grandiosa!). Chiacchierano di amore, sesso, dipendenza dai social network, capi insopportabili e lavoro precario, tra riferimenti cinematografici (da Harry, ti presento Sally a Dirty Dancing, passando per serie tv come Sex and the City) e ironia.

Una scena del film "Harry, ti presento Sally"

Una scena del film “Harry, ti presento Sally”

“Tre persone non potevano essere più diverse a tavola: Cecilia era una millefoglie di tofu marinato con crema di radice di prezzemolo e paté di pomodori biologici. Agata un hamburger dietetico di fassona piemontese, con maionese light e patatine fritte, Tessa una carbonara incerta, con la pancetta al posto del guanciale, abusi di panna, perennemente indecisa tra il pepe sì o il pepe no, e se uovo intero o solo tuorlo. Nonostante tutto erano amiche…”.

Con chi identificarsi? Questa è la domanda che ci si pone immediatamente. Difficile rispondere, io mi sento un mix di tutte e tre. Ma soprattutto mi sento una parmigiana di melanzane (alla napoletana, of course!), succosa e a volte pungente (dipende dalla qualità delle melanzane e dai giusti accorgimenti nella preparazione), un piatto unico, perché non ne basta solo un pezzetto…

Leggetelo e troverete un po’ di voi, come scrive l’autrice qui. Ci sono davvero tutti: la Foodblogger Qualunque, la Regina del cibo consolatorio, la Bio Donna, il Nerd della cucina, l’Hypster, il Fidanzato sbagliato…

P.S.:  A proposito, la ricetta della parmigiana di melanzane è già pronta nelle bozze!