Dietro le quinte del panino “Fattoria”

19 Nov

Il Fattoria è tornato! Si, proprio quel panino che fa parte di una generazione di panini Autogrill, identificati con un nome proprio, a base di ricette selezionate e che rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume.

Il nuovo Fattoria

Il nuovo Fattoria

Dopo 10 anni, grazie all’attuale collaborazione con l’Università di Scienze Enogastronomiche di Pollenzo, Autogrill ripropone il panino Fattoria rendendolo più gustoso, anche per la scelta degli ingredienti: speck IGP dell’Alto Adige e Brie francese, avvolti in due fragranti fette di pane di semola di grano duro, lievitato naturalmente con pasta madre secondo il metodo tradizionale di panificazione delle Murge.

Il Fattoria prima di diventare caldo e croccante in soli 30 secondi

Il Fattoria prima di diventare caldo e croccante in soli 30 secondi

Nello Spazio Fucina dell’headquarter italiano di Autogrill, ho scoperto un po’ il “dietro le quinte” della sperimentazione e ricerca di questa azienda. Dalle farine al pane realizzato con la pasta madre, dal piccolo set fotografico alle piastre di nuova generazione che garantiscono un riscaldamento uniforme del panino in tempi rapidi per una preparazione perfetta, per poi arrivare alle analisi sensoriali dei prodotti utilizzati e al laboratorio per l’ideazione di nuove offerte.

Una parte del team di chef ed esperti F&B di Autogrill nello Spazio Fucina

Una parte del team di chef ed esperti F&B di Autogrill nello Spazio Fucina

Un luogo di innovazione, ma anche aperto alla condivisione di saperi e tradizioni culinarie che ospita periodicamente chef, gastronomi e food-expert di fama nazionale e internazionale.

La scheda dell'analisi sensoriale condotta da un'esperta dell'UNISG di Pollenzo

Una delle scheda per l’analisi sensoriale condotta da un’esperta dell’UNISG di Pollenzo

Proprio nello Spazio Fucina, insieme ad altri blogger, dopo aver partecipato all’analisi sensoriale degli ingredienti che compongono il panino Fattoria (pane, speck e brie), guidati dalla dott.ssa Luisa Torri dell’Unisg di Pollenzo, siamo stati invitati ad immaginare un nuovo panino vegetariano.

Il Masseria, panino veggie friendly che ancora non c'è...

Il Masseria, panino veggie-friendly che ancora non c’è…

Così, per gioco, è stato ideato il Masseria (nome inventato da noi blogger al momento), insieme a Serena, Orazio e Paola: un pane focaccia con patè di olive nere, melanzana, scamorza e pomodori secchi. L’esperimento è andato bene ed è nato un panino veggie-friendly che unisce l’Italia e che mangerei volentieri.

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6 Risposte to “Dietro le quinte del panino “Fattoria””

  1. Astrid 19 novembre 2013 a 15:37 #

    Ma che belle queste esperienze che fai. Quanto mi piacerebbe anche a me conoscere il “dietro le quinte” sarà che sono completamente affascinata da questo mondo, dalla gastronomia in tutte le sue forme e dall’UNISG. Quanto mi piacerebbe entrarci dopo il liceo! Dimenticavo le foto dei panini dicono tutto: buonissimi,con un bel ripieno e sicuramente saporiti!

    • Mariacristina_NewsAndFoodies 19 novembre 2013 a 17:26 #

      Astrid, che dirti: un grande in bocca al lupo! Se hai una passione, devi alimentarla e coltivarla! Grazie per il tuo commento. 🙂

  2. Mauro R 21 novembre 2013 a 06:32 #

    Con tutto il pregiudizio (lo dico del tutto onestamente) che ho per le grandi catene nel comparto alimentare (dalla distribuzione ai ristoranti, purtroppo so generalmente come lavorano ma NON TUTTI lavorano male), devo dire che l’aspetto del pane è quello di un prodotto ben lievitato e l’attenzione alle materie prime fa il resto. Lo assaggerò consapevole che il connubio cibo buono-veloce è possibile basta selezionare le materie prime ed uscire al pubblico con un prezzo onesto (il che non è poco, ma non è impossibile). Saluti.

    • Mariacristina_NewsAndFoodies 21 novembre 2013 a 10:35 #

      Mauro, concordo con il tuo pensiero e ti ringrazio per il commento. Si, l’attenzione per la materia prima è ciò che ha colpito anche me, non a caso, ci mette la faccia anche l’UNISG…

      • Mauro R 21 novembre 2013 a 12:26 #

        Significa molto questo! E’ un piacere passare da queste parti.

Trackbacks/Pingbacks

  1. E buon Expo anche a voi! | luca bonesiniluca bonesini - 8 agosto 2014

    […] Autogrill, qualche giorno fa. Pullman di turisti Americani affamati al seguito di una guida turistica Italiana, ancor più affamata di loro. Quest’ultimo si fionda al banco tramezzini, scontrino già battuto in barba alla cinquantina d’ospiti disorientati, fauci pregustanti un paio di ‘fattoria‘. […]

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