Archive | febbraio, 2014

Due appuntamenti con il vino naturale: il succo della terra

25 Feb

Si parla sempre più di vino “naturale”. La definizione è ancora controversa, di certo si tratta di un vino prodotto nel rispetto della terra, senza pesticidi, diserbanti e concimi di derivazione chimica, sia per il terreno che per le viti. Lo conferma e lo sostiene con passione, Angiolino Maule, presidente di VinNatur, l’associazione che raccoglie numerosi viticoltori naturali.

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La cosa migliore per capire cos’è un vino naturale è degustarlo insieme al suo produttore. Ecco perché eventi come Sestri Les Vins il 2 e 3 marzo a Sestri Levante (GE),  rappresentano un passo verso una maggiore consapevolezza di ciò che beviamo. Sarà un week end dedicato ai vini e alle produzioni gastronomiche naturali, con la partecipazione dell’Associazione Vinnatur e di 54 viticoltori provenienti da tutta Europa. Banchi d’assaggio, degustazioni, menu a tema nei ristoranti e un’interessante tavola rotonda (lunedì 3 marzo) per discutere con la dott.ssa Laura Di Renzo, del progetto che studia gli “effetti nutraceutici dei vini senza solfiti”.

L'immagine è stata creata da Alessio Guarda giovane illustratore veneto, vincitore del concorso on-line lanciato dall'associazione VinNatur

L’immagine è stata creata da Alessio Guarda giovane illustratore veneto, vincitore del concorso on-line lanciato dall’associazione VinNatur

A distanza di circa un mese, dal 5 al 7 aprile a Villa la Favorita di Sarego (Vicenza) torna il Salone dei vini naturali di VinNatur. Un’altra importante occasione per scoprire e degustare i vini di 150 produttori italiani ed europei. Aperto a pubblico, buyer, distributori e stampa, in questa edizione ci sarà una tasting room dedicata agli operatori del settore, “a cui sarà riservata una particolare attenzionespiega Angiolino Maulein modo che possano conoscere le cantine nostre associate e degustare con calma e in condizioni ottimali“. L’area dedicata alla gastronomia con una selezione di formaggi, salumi, olio, cioccolato, vedrà anche una vera e propria panetteria, allestita in collaborazione con Esmach che sfornerà a ciclo continuo pane freschissimo, ottenuto da lievito madre, per accompagnare le degustazioni dei vini. La ristorazione vera propria sarà curata dallo chef Stefano De Lorenzi e dallo staff del Ristorante Zenzero di Grumolo delle Abbadesse (VI).

Pancakes al profumo di terre lontane

21 Feb

Succede che nel week end tutto va più lentamente, ci si sveglia con comodo, la colazione è un rito slow e magari si ha voglia di mangiare qualcosa di diverso e più sfizioso.

I pancakes sono un must in queste occasioni, ma stavolta ho voluto provare la versione che va a sostituire un ingrediente “tradizionale” con uno, come dire, più “esotico”. Al posto del latte di mucca, ho utilizzato il latte di cocco. Il risultato è stato ottimo, i pancakes hanno mantenuto la loro caratteristica spugnosità, a cui si è aggiunto un profumo ed un leggerissimo aroma che mi ha portato con il pensiero a terre lontane…

Pancake al latte di cocco

Pancakes al latte di cocco

Ingredienti (per 8 pancakes)

150 g di farina 00, 4 g di lievito per dolci, 20 g di zucchero, 1 uovo, 175 ml di latte di cocco, 1 pizzico di sale, burro per ungere la padella.

Procedimento

In una ciotola setacciare la farina con il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale. Incorporare l’uovo e il latte di cocco poco alla volta, mescolando con una frusta fino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Riscaldare una padella antiaderente unta con un pezzetto di burro e versare un cucchiaio di impasto. Far dorare da una parte e dall’altra e procedere con altro impasto. Sarà necessario ungere di volta in volta la padella con un ricciolo di burro.

Pancake al latte di cocco

I pancakes vanno serviti caldi, a voi  la scelta se aggiungere frutta fresca, panna, miele, burro fuso o il più classico sciroppo d’acero. Io li ho serviti cosparsi di zucchero a velo e accompagnati da una confettura di ribes nero composta di frutta al 100%. Il gusto leggermente acidulo della confettura si è abbinato bene alla dolcezza del latte di cocco.

RistorExpo 2014: rendiamo eccezionale la normalità

14 Feb

In cibo veritas è il tema di RistorExpo, a Lariofiere, Erba (Como) dal 16 al 19 febbraio. Riflessioni su cibo, alimentazione e cucina in vista di Expo 2015 da fare insieme a produttori, consumatori e pubblico appassionato di enogastronomia. Rendere eccezionale la normalità, questa è la grande sfida lanciata durante la conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Milano presso il ristorante valtellinese Sciatt à Porter.

Un momento della conferenza stampa di presentazione di RistorExpo

Un momento della conferenza stampa di presentazione di RistorExpo

In programma ci sono forum di discussione, interviste, stage di cucina ed incontri con volti noti della scena gastronomica italiana tra cui gli chef Davide Scabin, Viviana Varese e Sandra Ciciriello, Christian e Manuel Costardi, Norbert Niederkofler, Pier Giorgio Parini e Paolo Lopriore.

Lo chef Davide Scabin in una precedente edizione di RistorExpo

Lo chef Davide Scabin in una precedente edizione di RistorExpo

L’apertura della fiera è affidata ai “teorici e pensatori del cibo” come Giacomo Mojoli (giornalista e docente universitario), Dario Bressanini (chimico divulgatore scientifico e scrittore) e Giovanni Ciceri (Presidente di Lariofiere). Testimonial d’eccezione saranno Oscar Farinetti, fondatore di Eataly che sarà presente lunedì 17 Febbraio alle 10.00 e Carlo Cracco, in fiera la mattina di Mercoledì 19 Febbraio.

Anche il vino sarà protagonista grazie al percorso WineExpo e al Consorzio per la tutela dei Vini di Valtellina, con degustazioni e momenti di confronto e abbinamento con prodotti e piatti della tradizione locale.

Immagine tratta dalla gallery del sito web RistorExpo

Immagine tratta dalla gallery del sito web RistorExpo

Lo chef campano Ilario Vinciguerra (stella Michelin), che ha il suo ristorante a Gallarate (Va) ed esprime una cucina mediterranea basata sull’olio extravergine d’oliva e sulle 3 P: Pane Pasta e Pasticceria fatte in casa, per RistorExpo interpreterà il tema “In cibo veritas” durante una cena presso il suo ristorante (prenotazione obbligatoria).

Tutti i dettagli del programma e le info utili sono sul sito web della manifestazione.

Metti un lunedì “intelligente” a Identità Golose 2014

12 Feb

La decima edizione di Identità Golose, il congresso internazionale di cucina d’autore, ideato da un lungimirante Paolo Marchi, vede in cattedra e in platea, in video e ai fornelli, quell’universo che fa, sa, parla e scrive di gastronomia. Ci sono stata lunedì e ho seguito alcuni interventi di big della ristorazione e dei contributi dal palco di Identità di Pizza. Poi qualche personale incursione tra prodotti nuovi e prestigiose degustazioni.

Niko Romito sul palco di Identità Golose 2014

Niko Romito sul palco di Identità Golose 2014

I big

Riesco ad arrivare puntuale per ascoltare subito l’intervento di Niko Romito del Reale (3 stelle Michelin) di Castel di Sangro. Sono qui soprattutto per lui. Ne ho sentito parlare tanto, ma a distanza. Non ho mai assaggiato un suo piatto e non succederà neanche oggi, non è previsto. Mi incuriosisce il suo low profile, il suo minimalismo. L’intervento non mi deluderà. La sua “golosa intelligenza” (tema di questa edizione di Identità) sta tutta in un’affermazione: “la cucina deve essere silenzio, i cuochi devono fare un passo indietro, un piatto deve raccontarsi da solo”. E poi: “Voglio un approccio facile alla cucina”. Ma anche “la cucina è lusso”, perché sono le eccellenze e l’alta ristorazione a far conoscere un territorio e i suoi produttori nel mondo. Sullo schermo si susseguono le parole chiave della riflessione di Niko Romito: cultura, studio, formazione, sensibilità, storia, creatività, innovazione, esperienza, prodotto, uomini, ricordo… Tante parole per ritornare a raccontare un piatto e creare sensazioni, attraverso la centralità del gusto. Suggestivo il video firmato da Elisia Menduni, dove lo chef lascia spazio al piatto, si vedono solo materia prima, tecnica e mani laboriose. Quattro basi (scampo, carciofo, spigola e mandorla) e undici piatti per arrivare dritti al cuore delle cose.

Foto archivio News And Foodies

Massimo Bottura_Foto archivio News And Foodies

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Ernst Knam: i dolci sono un gesto d’amore

5 Feb

Il re del cioccolato Ernst Knam, pubblica un nuovo libro (per la precisione è il 17°) e invoglia tutti gli appassionati di cioccolato a provare le sue ricette tra le mura domestiche. Bella sfida!

Che paradiso è senza cioccolato? Questo il titolo del libro pubblicato da Mondadori, e in effetti il cibo degli dei è qualcosa a cui è difficile rinunciare. Il campione di pasticceria ci rivela i suoi segreti (ovviamente non tutti) e ci stupisce nella semplicità, come afferma – nella prefazione – il maestro Gualtiero Marchesi con cui Knam ha lavorato.

Ernst Knam - Che paradiso è senza cioccolato? - Mondadori - euro 16,90

Ernst Knam – Che paradiso è senza cioccolato? – Mondadori – euro 16,90

L’arte di preparare dolci è molto più che saper eseguire ricette alla perfezione, è un vero e proprio gesto d’amore. Con queste parole Ernst Knam ci introduce al suo concetto di pasticceria, al Knampensiero che accompagna ogni preparazione con passione e creatività.

Ogni ricetta ha la sua spiegazione, ma anche tanti suggerimenti, trucchi e variazioni sul tema, consigli su possibili alternative. Una spinta a metterci anche un pizzico di personalità, pur rispettando le preparazioni.

E allora anch’io mi sono cimentata in una sua ricetta, quella dei Cookies al cioccolato. Ho seguito il Knampensiero e mi sono sbizzarrita (nel mio piccolo) a sostituire un paio di ingredienti…

Cookies al cioccolato

Ingredienti

70 g di burro morbido, 50 g di zucchero di canna, 50 g di zucchero semolato, 80 g di farina 00, 1 uovo, 100 g di cioccolato fondente 60% (tritato), 32 g di nocciole tritate (io ho usato i pinoli), 3 g di lievito chimico in polvere, 4 g di acqua (io ho usato il rhum), 1 stecca di vaniglia.

Biscotti_ricetta di Knam

Procedimento

Montare il burro  con gli zuccheri e la vaniglia. Quando il composto sarà chiaro e spumoso, unite lentamente l’uovo e l’acqua (io il rhum), continuando a montare.

Aggiungere a mano a mano le polveri (farina e lievito), il cioccolato e la granella di nocciole (io i pinoli). Attenzione a non lasciare pezzi troppo grandi, potrebbero creare problemi con la sac-à-poche, che userete con bocchetta liscia per formare delle palline da stendere su una placca ricoperta di carta forno. Infornare a 165°C per circa 12 minuti. In questo caso è meglio cuocere più a lungo a una temperatura più bassa per dare tempo allo zucchero di caramellizzarsi.

Una volta cotti, chiudete immediatamente i cookies in un contenitore ermetico, per evitare che assorbano umidità, diventino molli e perdano di friabilità.

Il risultato è stato apprezzabile, in realtà devo lavorare un po’ di più sulla forma… mi impegnerò, prometto! 😉

Homi – il nuovo Macef – da oggi prosegue online

3 Feb

Il Macef da quest’anno ha un nuovo nome, si chiama Homi. Il salone internazionale dedicato agli stili di vita e agli spazi che ci circondano, si evolve con 10 aree satelliti, ben delineate, ma che fanno tutte parte di un percorso che attraversa la nostra vita quotidiana.

Durante il mio giro nei padiglioni della Fiera Milano di Rho, durato qualche ora (ma avrei avuto bisogno davvero di molto più tempo) insieme ad un gruppo di blogger ho seguito un percorso dedicato – Dining – alla scoperta di novità e curiosità per la tavola e la cucina. Con Paola Sucato (aka Ci_Polla) come guida d’eccezione, ci siamo soffermati nell’area Living Habits dove i protagonisti sono stati gli articoli per la tavola e i complementi di arredo, mentre ho fatto una veloce e personale incursione nello spazio Home Textile.

Lo spazio dedicato ai colori nello stand di Livellara

Lo spazio dedicato ai colori nello stand di Livellara

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