Al Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio

5 Apr

La tenacia e la perseveranza, insieme all’esperienza, sono fondamentali. Ne ho avuto conferma sabato 29 marzo, al Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio, che si è svolto nella sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale di Genova.

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La vincitrice della quinta edizione del World Pesto Campionship è la signora Alfonsina Trucco, 86 anni. Una vita a fare pesto con l’antico mortaio e il doppio pestello in legno, veri e propri cimeli di famiglia. Alfonsina ha partecipato a tutte e cinque le edizioni del campionato e solo due anni fa è andata in finale per la prima volta. Premiata dalla costanza e da 75 anni di pratica nella preparazione del condimento di tradizione ligure, ha trionfato dedicando la sua vittoria al figlio Gianni, che non l’ha persa un attimo di vista, insieme agli altri familiari presenti.

Alfonsina Trucco - Campionessa mondiale di pesto genovese al mortaio 2014

Alfonsina Trucco – Campionessa mondiale di pesto genovese al mortaio 2014

I 100 concorrenti sono arrivati a Genova, da tutto il mondo, per mettersi alla prova nella preparazione della salsa più imitata. Non solo professionisti, ma anche tanti curiosi e appassionati, tra cui alcune brave foodblogger.

La ricetta del pesto genovese si basa sull’equilibrio perfetto dei gusti. La difficoltà sta proprio nel trovare la giusta proporzione tra gli ingredienti. Come spesso accade per i piatti della tradizione, non esiste la ricetta perfetta, ma ognuno ha la sua versione.

Roberto Panizza con Alfonsina Trucco

Roberto Panizza (a sx) con Alfonsina Trucco

Gli ingredienti da soli non bastano, per un buon pesto – spiega Roberto Panizza, ideatore e deus ex machina del Campionato, nonché patron del ristorante Il Genovese e delle gastronomie Rossi 1947, insieme al fratello Sergio – servono esperienza, competenza, amore e consapevolezza del risultato che si vuole raggiungere“.

Il basilico genovese Dop

La vittoria della signora Alfonsina, conferma le parole di Panizza. Gli ingredienti sono fondamentali (basilico genovese dop, olio extra vergine della Riviera ligure, aglio di Vessalico, Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi, Fiore Sardo, pinoli nazionali e sale di Trapani) ma da soli non bastano, perché l’esperienza e l’impronta personale conferiscono una marcia in più.

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Se state pensando di partecipare alla sesta edizione del campionato, avete tempo per allenarvi con mortaio in marmo e pestello in legno di pero, perché la prossima edizione sarà tra due anni. Intanto, ripartono le gare eliminatorie che consentono, a chi le supera, di partecipare di diritto al Campionato mondiale.

Se volete curiosare, qui trovate un po’ di foto dell’edizione appena conclusa.

 

 

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