Archive | Contest RSS feed for this section

Spaghetto quadrato spezzato con cicerchie, vongole e olio al limone

18 Giu

A fine aprile, sono stata in Molise. Ve lo ricordate? Se volete rinfrescarvi la memoria, leggete qui.

Ho visitato Campobbasso e dintorni, conosciuto delle eccellenze enogastronomiche, tra cui il Pastificio La Molisana, un’azienda storica, con cui spesso si identifica un intero territorio.

Il Molise è una regione un po’ “nascosta”, di cui si sente parlare poco, ma grazie alla tenacia e alla passione che contraddistingue i suoi abitanti, oggi si può riscontrare una controtendenza rispetto a qualche tempo fa.

spaghetto q_

Voglio raccontare questa bellissima regione e la sua semplicità attraverso una ricetta. Tra gli oltre cento formati di pasta La Molisana ho scelto quello che più la rappresenta, lo spaghetto quadrato. L’ho utilizzato spezzato, quasi a rappresentare le tante sfaccettature di un territorio, diviso tra mare e collina, tratturi, distese di ulivi e campi di grano.

Eccolo abbinato ad un antico legume, le cicerchie, per sottolineare il legame con la terra, alle vongole che conferiscono la giusta mineralità e ricordano il mare, mentre un filo di olio extravergine al limone bio di Marina Colonna, messo a crudo alla fine, imprime al piatto una marcia in più.

Sono partita dal classico spaghetto alle vongole, tipico della tradizione partenopea, a cui sono legata a doppio filo, per rendere anche un omaggio alle origini campane della famiglia Ferro, che gestisce l’intera filiera produttiva de La Molisana, dal mulino con la selezione e la lavorazione del grano, al pastificio, a cui ha dato nuova vita.

Spaghetto quadrato spezzato con cicerchie, vongole e olio al limone

Ingredienti per 2 persone

160 g di Spaghetti Quadrati La Molisana
500 g di Vongole
125 g di Cicerchie (lessate)
2 Spicchi d’aglio
Sale
Olio extravergine d’oliva
Olio extravergine d’oliva Granverde al limone bio Marina Colonna
Prezzemolo fresco tritato

spaghetto quadrato spezzato cicerchie e e vongole_1

Procediemento

Sciacquare bene le vongole sotto l’acqua corrente. In una padella dai bordi alti, soffriggere uno spicchio d’aglio con un filo d’olio, mettere le vongole, coprirle con un coperchio e aspettare che si aprano. Sgusciarle, ma ricordarsi di lasciarne alcune intere per la decorazione del piatto. Filtrare e tenere da parte l’acqua rilasciata dalle vongole (1/2 bicchiere circa).

Intanto, far imbiondire in una pentola l’aglio con l’olio (2 cucchiai), aggiungere le cicerchie lessate e farle insaporire. Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere ancora per qualche minuto. Tenere da parte metà delle cicerchie da ridurre in purea con il frullatore a immersione.

Versare un paio di bicchieri d’acqua (compresa quella delle vongole) sulle cicerchie rimaste in pentola e portare a bollore. Nel frattempo, spezzare a mano gli spaghetti crudi.

Quindi, aggiungere la pasta, versare la purea di cicerchie e un po’ di acqua calda. Attenzione a non aggiungere troppa acqua all’inizio, ma versarne poco per volta, fino a completare la cottura della pasta, che nel frattempo avrà assorbito tutto il liquido. Regolare di sale e in ultimo versare le vongole sgusciate. Girare bene e impiattare aggiungendo le vongole con il guscio, un filo di olio al limone e, volendo, del prezzemolo fresco tritato.

Spaghetto quadrato spezzato,cicerchie e  e  vongole_2

Il racconto “In Molise siamo così” continua sul blog de La Molisana, mentre la prossima ricetta la troverete il 23 giugno sul blog di Teresa – Scattigolosi.

 

Un sandwich di melanzane per la Swiss Cheese Parade

28 Ott

Dalla pizza fritta a quella a portafoglio (ripiegata in quattro), dagli arancini ai crocchè, dalla frittatina di maccheroni alle melanzane fritte, passando da ‘o per e ‘o muss fino al tarallo con pepe, sugna e mandorle. Questo, e altro, è lo street food di casa mia, una parte importantissima della cucina napoletana.

A questa tradizione mi sono ispirata per la preparazione della ricetta con cui partecipo al nuovo contest dei Formaggi Svizzeri, promosso in collaborazione con il blog Peperoni e Patate di Teresa Balzano.

swiss cheese parade_ok1

Sono stata fortunata, perché durante un week end di metà ottobre a Napoli, ho trovato al mercatino di Campagna Amica della Coldiretti, un’azienda agricola che vendeva le ultime melanzane di stagione. Quelle paesane, lunghe, di colore viola scuro e senza semi. Pensando alla mozzarella in carrozza, ho sostituito il pane con la melanzana e la mozzarella con Le Gruyère Aoc. Ecco cosa è venuto fuori.

Sandwich di melanzane

Ingredienti: 1 melanzana (di qualità napoletana, lunga e “sottile”), 200 gr di formaggio Le Gruyère, 2 uova, pane grattugiato e farina (per l’impanatura), sale, olio per friggere (io ho usato quello d’oliva).

swiss cheese parade_ok.1

Ho spuntato la melanzana, l’ho lavata e asciugata e ne ho ricavato 24 fette, spesse mezzo centimetro. Ho abbinato le fette due a due, creando dei sandwich, con al centro una fetta di formaggio Le Gruyère, più o meno dello stesso spessore. Per dare la forma tonda al formaggio, mi sono aiutata con un taglia biscotti.

Ho infilato uno stecchino per tener saldi i tre pezzi e ho impanato, passando prima nella farina, poi nell’uovo (appena sbattuto, a cui ho aggiunto un pizzico di sale) e infine nel pane grattugiato, facendo attenzione a creare una panatura spessa e uniforme.

swiss cheese parade_ok

In una pentola dai bordi alti ho scaldato l’olio e ho immerso i sandwich di melanzana, fino a quando non hanno raggiunto un bel colorito dorato.

Il ripieno di formaggio tende a sciogliersi, ma il bello sta proprio in questo: le fragranze e i profumi d’alpeggio si fondono con la morbidezza interna della melanzana, non prima di aver incontrato l’involucro croccante della panatura. Che bontà!

More in crosta di Botìro

19 Lug

L’esperienza di Albe in Malga, se non si fosse capito, mi è rimasta nel cuore. Ma è un’altra storia e se vi va la ritrovate qui.

Immagine 048_OK

Per preparare questo dessert ho utilizzato un ingrediente scoperto proprio in quell’occasione: il Botìro. Il burro di malga, presidio Show Food, fatto con la panna affiorata dal latte fresco, prodotto esclusivamente durante l’alpeggio estivo. Una delizia che in questa ricetta ha incontrato le more, provenienti dal Trentino (come il burro).

Quanto mi piace ritrovare i bei ricordi attraverso i sapori!

Continua a leggere

“A tavola con il Nobile” ci sono gli involtini di melanzane

17 Lug

Per me le melanzane sono come le patate, le mangerei sempre e in tutte le salse… Ma aspetto l’estate, la loro stagione, per farne scorpacciate. Se la mia ricetta preferita è, ovviamente, la parmigiana di melanzane (ah, come la fa mia mamma…) qui vi propongo una preparazione sfiziosa, che non porterà via troppo tempo e sarà di sicuro apprezzata.

Immagine 010_OK

Continua a leggere

Bicchierino bicolor: mousse di ricotta con albicocche al Moscato d’Asti

27 Giu

Metti che non ti va di accendere il forno ma hai voglia di preparare un dessert o una merenda golosa senza dover sudare sette camicie. Questo è il post che fa al caso tuo.

Ispirata dal Moscato d’Asti, oro giallo delle Langhe, vino dolce dall’aroma che ricorda il glicine, la pesca e l’albicocca, ho preparato questi bicchierini molto invitanti e poco impegnativi.

DSCN3599

Mousse di ricotta con albicocche al Moscato d’Asti

Ingredienti

400 gr. di albicocche, 200 gr di ricotta fresca, 50 ml di panna fresca (da montare), 180 ml di Moscato d’Asti, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2 cucchiai di zucchero a velo, un pezzetto di stecca di cannella, una manciata di Crunchy Rice Gli Aironi al limone e zenzero, qualche fogliolina di menta fresca.

DSCN3602_ok

Procedimento

Cuocere le albicocche, sbucciate e tagliate a pezzettoni, in un pentolino con lo zucchero di canna, il pezzetto di cannella e 150 ml di Moscato d’Asti,  per circa 15/20 minuti o comunque fino a quando non sarà evaporata la parte liquida. In una terrina, lavorare la ricotta con lo zucchero a velo, aggiungere 30 ml di moscato, incorporare la panna montata avendo cura di mescolare dal basso verso l’alto, per evitare che si smonti.

DSCN3597_ok

In attesa che la salsa di albicocche e Moscato d’Asti si raffreddi (eliminare il pezzetto di cannella), tenere la mousse di ricotta in frigo. Comporre il dessert in 4 bicchierini con alla base la ricotta e in cima la salsa di albicocche. Decorare con il riso crunchy pralinato al gusto limone e zenzero e  due foglioline di menta. Prima di servire tenere in frigo per almeno un’ora.

Con questa ricetta partecipo al contest:

banner_OBBLIGATORIO 2_redolce

Sai tagliare una fetta di prosciutto perfetta? Questo è il contest che fa per te!

10 Giu

E’ solo un gioco (per smartphone e pc) ma mette alla prova le proprie abilità di salumiere con in palio un premio molto ambito, adatto ai foodies più appassionati. Il contest Salumiere per un giorno, promosso dall’azienda piemontese Lenti, specializzata in prosciutti cotti dal 1935, vuole testare la capacità di tagliare una fetta di prosciutto alla perfezione, posizionando (virtualmente) il prosciutto sull’affettatrice e regolando angolazione e forza del taglio.

AFFETTATRICE

I trucchi del mestiere si possono apprendere grazie ai video di quattro salumieri di Torino e dintorni che mostreranno dai loro negozi l’arte del taglio. Per raggiungere i primi 50 posti da cui verranno estratti i quattro vincitori finali, i partecipanti dovranno giocare più volte, sviluppando le proprie abilità e accumulando punti fino a concorrere all’estrazione del 15 luglio.

Ogni giorno, chi gioca otterrà un buono per ricevere in omaggio 50 gr. di Prosciutto Cotto Lenti per ogni 150 gr. di prodotto acquistato. Per sapere dove, basterà consultare la mappa dei negozi che aderiscono all’offerta, visibile dopo aver giocato.

In palio 4 week end gastronomici Food&Art Italian Experience by ALMA per due, in uno splendido Resort&Spa 5 Stelle Lusso a Torgiano, Perugia. Nel mese di settembre, tra le colline dell’Umbria, i più fortunati potranno gustare i prodotti e i vini tipici della regione, cenare in un rinomato ristorante del territorio in una location storica e partecipare ad uno speciale laboratorio di cucina sotto la guida degli chef di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Direi proprio che il premio in palio è molto appetitoso…

Tortino di fagiolini e Parmigiano Reggiano pensando a In Forma Re

22 Mag

Il richiamo dei prodotti di stagione è fortissimo e i colori di questa (strana) primavera sono, ovviamente, tutte le sfumature del verde.

Pensando a In Forma Re, evento dedicato al Parmigiano Reggiano e al suo territorio, in programma dal 23 al 26 maggio a Reggio Emilia (ne avevo accennato qui) è nata l’idea di preparare questo tortino di fagiolini con ricotta fresca e Parmigiano Reggiano.

DSCN3341_ok

Avevo a disposizione un po’ di fagiolini già lessati per altri scopi, in quantità abbondante, e quindi ho pensato di utilizzarne una parte per questa ricetta. Ho usato dei pirottini di formato standard, ma si potrebbero utilizzare anche più piccoli, per proporre il tortino come finger food.

Ingredienti

200 gr. di fagiolini lessati, 200 gr. di ricotta fresca, 50 gr. di Parmigiano Reggiano, 1 uovo, sale, pepe, olio evo e pan grattato q.b, glassa di aceto balsamico (per guarnire).

DSCN3335_ok

Preparazione

Dopo averli puliti e lavati, lessare i fagiolini in acqua leggermente salata (verificare la cottura con una forchetta, circa 15 minuti)  e ridurli in purea con il miniprimer, aggiungendo un filo di olio evo. Ricordarsi di lasciarne qualcuno intero da parte, da usare per impiattare. Lavorare la ricotta con  uovo e parmigiano, aggiungere il pepe, la purea di fagiolini e se necessario un pizzico di sale. Amalgamare bene tutti questi ingredienti.

DSCN3325_ok

Dopo aver unto i pirottini e aver passato il pan grattato, riempirli senza arrivare al bordo (durante la cottura si gonfieranno un po’) e infornare a 180° per circa 20/25 minuti. Con queste dosi ho sfornato 4 tortini, che ho impiattato aggiungendo qualche fagiolino tagliato a pezzetti e qualche goccia di glassa di aceto balsamico.

Con questa ricetta partecipo al contest promosso da Parmigiano Reggiano dedicato alla cucina smart, per ridurre sprechi di cibo e valorizzare ingredienti poco utilizzati. In effetti i fagiolini, di solito, vengono poco valorizzati in cucina…