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Il Ginrosa: da aperitivo tradizionale a nuove avventure

13 Ott

Ci sono luoghi che hanno scritto la storia dell’aperitivo milanese. Botteghe storiche che hanno vissuto l’evoluzione di questa tradizione tutta meneghina. Tra questi vi è il Ginrosa, un luogo intimo, all’interno della Galleria San Babila, attivo dalla seconda metà dell’800 e frequentato dal mondo della cultura, della politica e dello spettacolo.

Interno GINROSA_bottiglie

Una scoperta per me che vivo la città solo da qualche anno e un’occasione per conoscere più a fondo questa tradizione.  Qui è nato l’aperitivo dalla ricetta ancora oggi segreta, da cui prende il nome il locale, attualmente gestito dalla famiglia De Luca, che ha voluto dare una svolta alla sua conduzione. Ha allungato l’apertura serale dando vita all’Enoteca Ginrosa, guidata dallo chef Massimo Moroni, proveniente dalle cucine del Don Lisander.

Riso al verde con fiori di zucca, carpaccio di capesante e tartufo nero

Tra le sue specialità i piatti e i risotti della tradizione lombarda, realizzati con un tocco personale e contemporaneo, pur rispettando la qualità delle materie prime adoperate. Qui Massimo Moroni proporrà i  piatti che lo hanno reso famoso, come il classico risotto alla milanese e qualche novità come la spuma al Ginrosa e il tournedos di manzo.

Il delizioso dessert: charlotte di pere e fichi freschi.

Il delizioso dessert: charlotte di pere e fichi freschi accompagnata dal Ginrosa.

Interessante la collaborazione tra il Ginrosa ed una delle scuole di cucina più attive della città, la Congusto Gourmet Institute, a cui è affidata l’organizzazione di alcuni corsi di caffetteria, per arricchire uno spazio aperto dedicato al gusto.

Lo chef Massimo Moroni con la famiglia De Luca, proprietaria dello storico Ginrosa di Milano

Lo chef Massimo Moroni con la famiglia De Luca, proprietaria dello storico Ginrosa di Milano

Le novità non sono ancora finite, perché a breve, la famiglia De Luca, con la collaborazione dello chef Moroni, aprirà un bistrot di stampo moderno, che si chiamerà Sei.it, dedicato a colazioni, pranzi e aperitivi dallo spirito più easy.

 

 

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Crostini di pane nero con quenelle di ricotta e piselli

24 Apr

Ecco un’idea veloce e d’effetto per un aperitivo da preparare in pochissimo tempo. Sapori semplici e di stagione, molto delicati, che riescono a trovare la giusta forza grazie al condimento a base di olio extravergine d’oliva Toscano Igp, dal sapore fruttato piuttosto marcato.

L’autenticità dell’olio extravergine prodotto in Toscana è garantita dal Consorzio, che controlla tutta la filiera fino al confezionamento, nel rispetto del disciplinare previsto.

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Crostini di pane nero con quenelle di ricotta e piselli 

Ingredienti

2 fette di pane integrale (tipo Alto Adige), 100 g di ricotta, 100 g di piselli freschi, 7 grani di pepe rosa, olio extravergine d’oliva Toscano Igp, sale, foglie di menta fresca.

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Preparazione

Lessare per 7/8 minuti i piselli freschi in acqua salata. Intanto stemperare la ricotta con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Passare al mixer i piselli con un cucchiaio della loro acqua di cottura e due cucchiai di olio. Il composto dovrà risultare piuttosto cremoso. Ricavare dalle fette di pane 8 rettangoli (ho utilizzato delle fette sottili e lunghe) e tostarli leggermente. Formare delle quenelle (polpettine realizzate aiutandosi con due cucchiai), con la ricotta e con la crema di piselli, con cui accompagnare il pane. Aggiungere un grano di pepe rosa su ogni crostino e completare con qualche goccia di olio e foglie di menta.

 

Tra gente di mare ci si capisce… e allora viva la farinata!

12 Giu

Questa volta lo spunto arriva dalla Liguria. Ho fatto la farinata, una ricetta semplice, ma di quelle che per venir buone buone, hanno bisogno di quell’acqua lì, di quell’aria lì, di quel forno lì…

Ma io ho deciso comunque di condividere questa versione casalinga (cotta nel forno di casa e non in quello a legna, in un tegame antiaderente e non in quello di rame come vuole la tradizione), perché la Liguria è una terra che ho nel cuore, perché vivendo a Milano, quando ho il desiderio di vedere il mare e non posso tornare a Napoli, vado in Liguria. Tra gente di mare ci si capisce al volo 😉

Farinata

Ingredienti

Per una teglia di 24 cm. di diametro ho utilizzato 150 gr di farina di ceci, 450 ml di acqua, mezzo bicchiere di olio evo, sale e pepe qb.

Procedimento

In una ciotola versare la farina di ceci e aggiungere poco a poco tutta l’acqua, mescolando con una frusta e avendo cura di non far formare i grumi. Lasciar riposare per un paio d’ore. Si produrrà della schiuma in superficie che andrà eliminata con una schiumarola. Aggiungere la metà dell’olio evo e il sale. Versare il composto, che risulterà piuttosto liquido, in una teglia antiaderente unta con l’olio rimanente e mettere in forno caldo a 220° per circa 30 minuti, fino a quando non avrà raggiunto un bel colorito dorato e i bordi risulteranno croccanti.

E’ ottima da mangiare appena sfornata con una generosa spolverata di pepe macinato fresco, ma anche tiepida, per accompagnare formaggi o arricchire un aperitivo.

Quel giardino inventato nel cuore di Milano

3 Ago

Lo confermo, Milano va scoperta poco a poco. Si svela lentamente e si lascia ammirare da chi è curioso e sbircia, magari buttando l’occhio in un cortile, allontanandosi da negozi e frenesia metropolitana. E’ così che si scoprono anche piccole oasi gourmet come Corsia del Giardino, un nuovo bistrot e pasticceria, incastonato nel verde in via Manzoni.

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Frittata surprise!

2 Lug

Oggi ho voglia di pranzare al parco, fa caldo e devo staccarmi un po’ dal mio adorato pc, che è in ebollizione. Ho pensato di portare con me una bella frittata. Una di quelle ricche e golose, ma facili da preparare. Troverò un bel posticino all’ombra è mi godrò una pausa pranzo in totale relax.

La sorpresa sta nell’aggiunta della ricotta al composto, che renderà la frittata ancora più morbida e gustosa. Un piatto unico perfetto, magari da completare con un’insalata. Oppure, tagliata a tocchetti, si trasforma in un finger food, ideale per un aperitivo dal sapore rustico…

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Cosa c’è nel mio frigo? Una birra e…

19 Giu

Oggi voglio farvi curiosare nel mio frigo, in occasione dell’iniziativa, lanciata da AssoBirra, “Cosa c’è nel tuo frigo? Una birra e…”.

Ho sempre desiderato un frigo colorato, stile anni Cinquanta, importante e scenografico, ma mi accontenterò di quello appena comprato, dalle dimensioni più adeguate alla mia cucina. Lo aspettavamo da un po’ e finalmente è arrivato.

Si, è arrivato il frigo nuovo carico carico di… frutta e verdura freschissime, meglio se comprate al farmer’s market (perché fa tanto salutista), pasta sfoglia, ricotta e parmigiano, per creare torte salate last minute, speck, salumi Igp e formaggi stagionati (perché fa tanto buongustai), uova, burro, latte e yogurt (perché se scatta la voglia di un dolce, non posso farmi trovare impreparata e senza ingredienti freschi!).

E poi tanti limoni, ma quelli belli e profumati per poter condire le insalate e dare freschezza a qualche manicaretto. Nel mio frigo trovano spesso posto anche i souvenir golosi: una marmellata speciale, un pesto artigianale o una bottiglia di limoncello, quello preparato a Napoli dalla mia mamma.

Di certo, ciò che davvero non manca mai, in estate come in inverno, è la  birra. Bionda, of course! A volte anche artigianale, proveniente da micro birrifici. Un paio di bottiglie le tengo sempre in fresco per accompagnare aperitivi e cene, e guai se non c’è quando in tavola arriva la pizza. Insomma, il frigo è pieno, ma non troppo. Di tanto in tanto è bene alleggerirlo un po’, e detto tra noi, è un’ottima scusa per andare a cena fuori.

La campagna di AssoBirra

A quanto pare, agli italiani la birra piace tanto, soprattutto d’estate. Lo conferma la ricerca “Gli Italiani e la birra 2012”, realizzata da ISPO per AssoBirra – l’Associazione nazionale dei produttori della birra e del malto – che quest’anno ha “curiosato” in 1.200 frigoriferi di italiani. Fra le bevande, esclusa l’acqua, la birra è la più presente (37,6% delle preferenze).

La presentazione della campagna avviene oggi  a Milano, alle 11,30 a Cascina Cuccagna. Con Renato Mannheimer (presidente Ispo), Alberto Frausin (Presidente AssoBirra), Desideria Cavina (giornalista), lo chef Bruno Barbieri e la foodblogger e chef a domicilio Sandra Salerno di “Un Tocco di Zenzero”, che proporranno abbinamenti d’autore. Saranno esposte anche alcune foto del progetto “Famiglia che vai, frigo che trovi”, realizzato da Ambra Zeni, che ha raccontato attraverso immagini di frigoriferi, le abitudini alimentari dei principali nuclei familiari italiani: dalla famiglia tradizionale a quella allargata, dalla coppia senza figli al giovane single, dai coinquilini fino alla coppia multietnica.

La birra scorre anche sul web, qui trovate il sito dedicato alla campagna, la pagina Facebook dove chiunque può condividere una fotografia del proprio frigo di casa e di quello che c’è dentro e i 30 foodblogger coinvolti, che con le foto del loro frigo, una ricetta a base di birra o un abbinamento speciale, svelano i propri gusti e abitudini.

Aperitivo: birra chiara e dorata, taralli napoletani e asparagi croccanti

Lo avete capito, adoro la birra, soprattutto quella chiara, fresca e godibile. Per l’occasione, rientrando a Milano da Napoli, ho pensato di portare con me un sacchetto di taralli. Quale abbinamento migliore, con una birra ghiacciata, color oro leggermente velato e dalla schiuma compatta, per un aperitivo improvvisato a casa.

I taralli sono quelli classici napoletani, ‘nzogna e pepe (sugna e pepe). Li ho comprati al tarallificio Leopoldo, uno dei principali produttori di questa delizia partenopea e mio rivenditore di fiducia, che mi ha proposto un formato mini e multigusto. Oltre al tradizionale “pepe e mandorle”, mi sono fatta tentare da “friarielli”, “mais e formaggio” e “olive nere”. Una vera goduria!

Poi, nel frigo avevo degli asparagi, gli ultimi di stagione, li ho sbollentati e recuperato le punte. Li ho infilati in uno stecchino di legno a gruppi di 3/4 e li ho impanati come una cotoletta, passati prima nella farina, poi nell’uovo e nel pangrattato (preparato tostando nel forno del pane raffermo e poi frullato) e fritti in abbondante olio di semi di arachidi. Sgocciolato l’olio in eccesso su carta assorbente, prima di servirli, ovviamente, ho sfilato lo stecchino. Un croccante e sfizioso finger food da abbinare alle fresche bollicine di una “bionda” dissetante!

Per un aperitivo sfizioso …

15 Apr

Da quando sono a Milano, il rito del “prendiamo un caffè insieme?”, tutto napoletano, è stato sostituito (o meglio, affiancato) da quello dell’aperitivo. Per preparare, in casa, qualcosa di sfizioso e veloce, a volte basta guardarsi un po’ intorno e vedere cosa propongono dispensa e frigo. Le schiacciate croccanti con olio extravergine di oliva di Olivia & Marino, mi sono sembrate un’ottima base da “vestire” e con cui giocare.

Schiacciate croccanti Olivia&Marino con crema di ceci e pomodorini confit

Schiacciate croccanti Olivia&Marino con crema di ceci e pomodorini confit

Schiacciate croccanti con crema di ceci e pomodorini confit

Ingredienti

10 Schiacciate croccanti all’olio evo Olivia & Marino
Mezzo barattolo di ceci lessati
10 Pomodorini
Zucchero, sale, curry, pepe, origano, aglio, olio evo

Aperitivo sfizioso a base di Schiacciate croccanti all'olio extravergine di oliva di "Olivia & Marino"

Aperitivo sfizioso a base di Schiacciate croccanti all'olio extravergine di oliva di "Olivia & Marino"

Preparazione

Saltare i ceci già lessati, in una padella con aglio, olio, curry. Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere per 10 minuti. Ridurre i ceci in purea con il miniprimer (se necessario, aggiungere un po’ di brodo per aumentare la cremosità).

La preparazione dei pomodorini confit richiede una cottura piuttosto lunga. Lavare i pomodorini e tagliarli a metà, metterli su una teglia rivestita con carta forno, aggiungere una spolverata di zucchero, sale, pepe, origano, aglio, olio evo. I pomodorini devono cuocere circa un’ora e mezza ad una temperatura bassa (140°), affinchè restino morbidi e non si secchino.

Spalmare la crema di ceci sulle schiacciate e aggiungere due mezzi pomodorini su ogni porzione.

Pomodorini confit

Pomodorini confit

pomodorini confit possono essere preparati in anticipo e in quantità maggiore rispetto a quella indicata per le schiacciate ed utilizzati per arricchire pasta, riso, quiche…