Dal più costoso al meno caro: i ristoranti di Expo mappati da Zomato

29 mag

State per andare a visitare Expo e il dubbio che vi attanaglia è sapere quanto vi costerà mangiare lì?
Nutrire il Pianeta. Energia per la vita è il tema filo conduttore dell’esposizione universale, ma non pensate di arrivare lì e mangiare gratis.

Qualche suggerimento su dove orientarsi all’ora di pranzo, arriva dal portale Zomato, che con la sua App, fornisce informazioni dettagliate su oltre 1 milione di ristoranti in 22 paesi nel mondo.

Dal Padiglione dell'Azerbaijan

Dal Padiglione dell’Azerbaijan


In occasione di Expo, Zomato ha mappato 179 locali tra ristoranti, aree di servizio e food truck
inserendo, per ognuno, menù con prezzi e foto. I ristoranti veg-friendly sono 24, 9 servono cibi gluten-free, in 15 locali si fa anche l’aperitivo. Mentre se volete mangiare all’aperto, potrete scegliere tra 82 ristoranti, mentre solo in 3 locali sono previste delle degustazioni gratuite.

Zomato segnala anche il ristorante più costoso, il Minokichi nel padiglione Giappone, mentre quello più economico è il Meydan nel padiglione Turchia.

La home page del mini-sito di Zomato dedicato a Expo

La home page del mini-sito di Zomato dedicato a Expo

Con questo mini-sito dedicato a Expospiega Guk Kim, Country Manager di Zomato Italiacerchiamo di dare un contributo importante ai nostri utenti e ai visitatori di Expo, che così potranno avere un’idea di ciò che troveranno nei vari padiglioni ancora prima di visitarli. Per noiaggiunge Kimè un’occasione per metterci alla prova sul mercato italiano, aiutando gli utenti a scegliere il loro ristorante ideale anche nell’ambito di questa iniziativa“.

 

Scialatielli con crema di friarielli e briciole di salsiccia

27 mag

Qui è quando ho approfittato degli ultimi friarielli della stagione e mi sono chiaramente ispirata ad uno dei piatti cult della tradizione napoletana, cioè salsicce e friarielli.

Scialatielli con crema di friarielli e briciole di salsiccia.

Scialatielli con crema di friarielli e briciole di salsiccia.

Da secondo, l’ho trasformato in un primo ricco e gustoso. Con i friarielli e la salsiccia fresca di maiale tagliata a punta di coltello (la carne non viene macinata, ma tagliata a piccoli pezzetti, a mano con un coltello) ho condito gli scialatielli di grano duro, trafilati al bronzo.

Se volete scoprire la ricetta e il vino che ho scelto in abbinamento, vi invito a leggere il blog di Mezzacorona.
Buona lettura!

Undici blogger raccontano #MoliseCalling

23 mag

Il racconto di una regione e delle sue eccellenze. Dal 26 maggio al 30 giugno, il martedì e il giovedì, il bello e il buono del Molise lo scoprirete attraverso i post di bel gruppetto di blogger.


Listener

Ecco le tappe:

Rosalia di Caramel a la fleur de sel
Giovanna e Francesca di Creazioni fusion or confusion
Serena di Cucchiaio di Stelle
Valentina di Enogastronovie
Ramona di Farina Lievito e Fantasia
Tiziana di Nonna paperina
Sara di I Piattini di Drilli
Qui da me su News And Foodies
Teresa di Scatti Golosi
Simona di Simona’s Kitchen
Paola di Viaggi e Delizie

Sarà una vera e propria staffetta, occhio anche ai social con gli hashtag #pastalamolisana e #molisecallingl!

#MoliseCalling: alla scoperta del bello e del buono del Molise

11 mag

Ho scoperto il bello e il buono del Molise. Una regione che non ti aspetti, di cui si conosce ancora troppo poco.

I molisani sono sovente descritti come fieri, semplici, tenaci e forse anche un po’ duri, ma di sicuro sono ospitali, orgogliosi del proprio lavoro e della propria terra.

Lungo la strada che da Termoli porta a Campobasso

Lungo la strada che da Termoli porta a Campobasso

E sono stati proprio dei molisani ad accompagnarmi nel “tour” Molise Calling, alla scoperta di Campobasso e dintorni, insieme ad un affiatato gruppo di blogger e alcuni giornalisti, a caccia di eccellenze del territorio.

La passione è il motore di chi vive e lavora in questa terra. Non potrebbe essere altrimenti. Lo conferma anche Rossella Ferro, direttore marketing del pastificio La Molisana, che ci presenta l’azienda di famiglia.

Il pastificio, che ha oltre 100 anni, da quattro è stato acquisito dal Gruppo della famiglia Ferro, che da generazioni si occupa della molitura di cereali e che ora controlla l’intera filiera: dalla selezione del grano, alla produzione della semola, fino alla creazione della pasta.

Dal grano alla pasta: pastificio La Molisana

Dal grano alla pasta: pastificio La Molisana

Ho visto e annusato il grano nelle sue diverse fasi di macinazione, ho toccato la pasta appena trafilata, che nasce dall’incontro di materie prime selezionate: la semola (50% di grano italiano e 50% di grano proveniente da Usa e Canada) e l’acqua che sgorga pura dalle sorgenti del Matese.

La Molisana è una fabbrica “porte aperte”, che accoglie volentieri i visitatori e che con l’Officina della Pasta ha creato una sorta di laboratorio dove sperimentare nuovi piatti, la cottura di formati di pasta inediti, eventi e cene in collaborazione con chef, tra i quali Antonio Terzano dell’Osteria Dentro le Mura di Termoli, che ha preparato sotto gli occhi degli ospiti alcuni piatti, tra cui la lasagna di pesce in bianco e lo spaghetto al ragù di seppie. Qui abbiamo degustato anche la famosa “stracciata di Agnone”, il filo di mozzarella di latte vaccino crudo, 100% locale, dell’azienda casearia Di Nucci e il carpaccio di tartufo nero di Sapori di Bosco Molisani, una vera prelibatezza, accompagnati dai vini di Cantine D’Uva.

Mentre scrivo e penso a una ricetta da realizzare utilizzando uno degli oltre 90 formati di pasta, prodotti da La Molisana, ho ancora negli occhi la bellezza di un paesaggio incontaminato, quello dei tratturi, le vie della transumanza del basso Molise, attraversato con i fuoristrada e le guide esperte di Molise Explorer.

Lungo i tratturi della transumanza fino a

Lungo i tratturi della transumanza. La Chiesa di Santa Maria della Strada. Tappa dal sig. Giovanni del caseificio La Fonte Nuova. Le conserve di Bio Sapori a Casacalenda.

Un percorso fatto di colline verdi, boschi, borghi arroccati, dove scorgere piccoli gioielli, come la chiesetta di Santa Maria della Strada (Matrice – CB), del XII secolo, un tipico esempio di stile romanico molisano.

Il tour prosegue per Casacalenda, con due tappe gourmet. La prima, al caseificio La Fonte Nuova, dove il sig. Giovanni Nomaro ci mostra come si realizzano alcuni dei suoi pluripremiati formaggi, come il “Cacio in Asse”, realizzati con latte proveniente da selezionati allevamenti della zona. Il racconto di un lavoro che è pura passione, si trasforma in emozione per chi parla e per chi ascolta.

La seconda tappa a Casacalenda è nella cooperativa, tutta al femminile, Bio Sapori, dove i prodotti della terra si trasformano in conserve, sughi, confetture e succhi che mantengono intatto il sapore originario. Sono diventata letteralmente dipendente dai deliziosi germogli di aglio, che avevo assaggiato qualche mese fa durante una fiera e che sono stata ben felice di ritrovare in questa occasione.

Tra una tappa dedicata al gusto e un paesaggio mozzafiato, c’è anche il tempo per visitare il cuore del centro storico di Larino con la Cattedrale di San Pardo, importante esempio di stile Romanico dell’Italia Meridionale, il Palazzo Ducale e il Museo Civico.

La cattedrale

La cattedrale di Larino. Il giardino di Marina Colonna all’imbrunire. Il panorama dall’azienda agricola Vinica e la degustazione di Tintilia.

A Larino voglio suggerirvi l’Osteria del Borgo, un indirizzo dove trovare una cucina basata sui sapori semplici locali, i piatti della cucina tradizionale molisana, come le “pallotte cace e ove”, delle polpette “povere” a base di formaggio e uova, molto saporite, servite con una millefoglie di pane croccante, verdure di stagione e uovo di quaglia pochè.

Poi c’è l’olio profumato dell’azienda Marina Colonna a San Martino in Pensilis (CB), diretta da donna Marina. Qui troverete il silenzio dei campi di cereali, legumi, ortaggi e ulivi (70 ettari di cultivar Rosciola, Gentile di Larino, Peranzana, Nocellara, Frantoio, Coratina) e il fascino di una masseria che risale al 1800.

Una sintesi delle bontà assaporate in Molise.

Una sintesi delle bontà assaporate in Molise.

Se vi state chiedendo se vale la pena fare un giro a Campobasso, ovviamente la risposta è affermativa. Percorrete le stradine del borgo antico che si sviluppa verso l’altro tra gradini e viuzze che portano al Castello Monforte. Fate tappa al Museo Sannitico, che fino al 31 ottobre 2015 ospita la mostra “Sono figlio della terra e del cielo stellato” (cibo per il corpo e cibo per lo spirito presso i Sanniti). Fermatevi a pranzo o a cena al ristorante Miseria e Nobiltà, che propone piatti legati alla tradizione locale, ma in chiave contemporanea. Ottimo il soufflè di verza con lardo di montagna e caciotta fresca accompagnato dalla Tintilia del Molise Doc dell’azienda Cianfagna.

Si va via dal Molise passando dalle colline di Ripamolisani, scorgendo la bellezza di vigneti, oliveti e boschi dell’azienda Vinica, attualmente in conversione biologica. E degustando Tintilia, Merlot e Sauvignon, cresce la voglia di raccontare questi luoghi e ritornarci al più presto.

 

 

 

Wine&TheCity: a Napoli tra buon bere e creatività

5 mag

Un giro in vespa tra vigne metropolitane, un picnic stellato, una degustazione di vino in alto mare o durante una performance artistica. Se almeno una di queste cose solletica la vostra curiosità, allora non potrete che soddisfarla a Napoli, in occasione dell’ottava edizione di Wine&TheCity, l’evento che lega a doppio filo creatività e buon bere.

Wine&TheVespa i vintage tour di NapolinVespa per Wine&Thecity

Wine&TheVespa i vintage tour di NapolinVespa per Wine&Thecity

Contaminazione, nomadismo, convivialità sono le parole chiave che, dal 6 al 20 maggio, animeranno oltre 100 appuntamenti e degustazioni itineranti nei palazzi storici, nelle case private, negli atelier di artisti, nei negozi, negli alberghi, nelle gallerie d’arte, nelle pizzerie e nei ristoranti partenopei.

All’insegna degli incroci tra i generi, sabato 9 maggio si parte con il Picnic&TheCity, la colazione sull’erba di Marianna Vitale, chef Stella Michelin di Sud Ristorante. Un picnic gourmet con bollicine Franciacorta Docg sui prati dello storico Circolo della Staffa – Scuola Napoletana di Equitazione.

Il picnic "stellato" con Marianna Vitale

Il picnic “stellato” con Marianna Vitale

Il 12 maggio, il Pan – Palazzo delle Arti di Napoli, inaugura ufficialmente il circuito degli aperitivi con la partecipazione straordinaria del Coro Giovanile del Teatro San Carlo diretto dal maestro Carlo Morelli.

Dal 13 al 16 maggio, in più di 100 negozi troverete sommelier e vini di oltre 80 aziende vinicole per aperitivi on the road nei quartieri Chiaia, Centro antico e Vomero. Il 13 maggio sulla facciata di Castel dell’Ovo, sarà proiettata la video installazione di Caterina Arciprete “Transition Point” realizzata apposta per Wine&Thecity.

Le degustazioni itineranti

Le degustazioni itineranti

Il 15 e 16 maggio nella stazione Toledo della Metropolitana di Napoli, che il The Daily Telegraph ha definito la più bella d’Europa, TeatrinGestAzione mette in scena OUT OF ORDER, un’installazione performativa realizzata per l’occasione e a cura di Simona Perchiazzi, con 15 attori in dialogo con lo spazio di transito e la suggestione del luogo.

Il 16 maggio un’incursione del Teatro dell’Anima, dalle 11 alle 12, sorprenderà i viaggiatori della Funicolare di Chiaia in viaggio dal Parco Margherita a via Cimarosa.

Questi sono solo alcuni degli appuntamenti della rassegna diffusa, ideata nel 2008 dalla giornalista Donatella Bernabò Silorata. Il programma completo, in costante aggiornamento, lo trovate cliccando qui.

 

 

 

Il Giappone a Expo Milano 2015: non solo sushi

22 apr

Parliamo ancora un po’ di Giappone. Ovviamente soffermandoci su cosa arriverà nei piatti italiani dall’Estremo Oriente, in occasione di Expo Milano 2015, in collaborazione con JRO – Organization to Promote Japanese Restaurants Abroad.

Il Padiglione del Giappone vedrà, durante i mesi di Expo, 7 ristoranti di cucina tipica nipponica avvicendarsi nelle sue cucine tra gohan, umami e fementazioni.

Ho assaggiato in anteprima da In Kitchen Loft alcuni dei menu che saranno proposti tra pochi giorni. E posso garantire che degustemo delle vere bontà, alcune inedite, altre più rare.

Ristoranti giapponesi a Expo Milano 2015

Ristoranti giapponesi a Expo Milano 2015

Sarà un’occasione davvero speciale per chi vorrà assaporare l’autentica cucina Kaiseki del Ristorante Minokichi, uno dei più antichi e famosi di tutto il Giappone, che ha visto come ospiti da oltre 300 anni i componenti della Famiglia Imperiale. I prezzi per un menu (80-220 euro) non sono proprio economici, ma rappresenta il vero stile giapponese. Numerosi gli ingredienti utilizzati, freschi e di stagione per preparazioni molto elaborate, che richiedono competenze tecniche elevate. L’obiettivo è creare un’armonia di gusti e sapori, una vera e propria arte culinaria basata sulla ricerca dell’equilibrio perfetto.

Sushi, Sukiyaki, Tempura e Rice Burger

Sushi, Sukiyaki, Tempura e Rice Burger

Nella Food Court del Padiglione Giappone ci saranno ristoranti con prezzi più “popolari”, come la catena Mos burger, dove un Hamburger costerà 6-8 euro, mentre il menu 10-12 euro. Non perdete il il rice burger, una vera delizia che vede il riso al posto del pane, ripieno di manzo, salsa teriyaki, pollo, tempura di gamberi.

Il rice burger proposto da Mos Burger

Da non perdere il Rice Burger proposto da Mos Burger

Coco Ichibanya proporrà diversi tipi di Curry Giapponese (9-14 euro), da Kyotaru ci sarà il sushi (15-20 euro), mentre Onigiri, Soba, Udon e Donburi sono le specialità offerte da Sagami con prezzi che vanno dai 5 ai 20 euro. Da Ningyocho Imahan si serviranno fettine di manzo Wagyu Sukiyaki (35-40 euro), accompagnato da verdure e servito in speciali bento box. Anche da Kakiyasu si potrà assaggiare il Wagyu Sukiyaki (35-40 euro) accompagnato dalla tipica ospitalità giapponese “Omotenashi”.

Qui trovate tutte le informazioni sul Padiglione del Giappone a Expo Milano 2015.

Anche #CasaAltoAdige verso Expo Milano 2015

15 apr

Sapete qual è il modo corretto per tagliare lo speck? L’ho scoperto qualche settimana fa in occasione di un incontro a Casa Alto Adige, a Milano, luogo dove vengono presentate periodicamente le esperienze, le iniziative e gli eventi alla scoperta delle bontà e delle bellezze dell’Alto Adige.

Il taglio dello speck a Casa Alto Adige

Il taglio dello speck a Casa Alto Adige

Lo speck va tagliato sottile, bisogna seguire e accorciare le fibre per poi degustarlo al meglio e in effetti è proprio così. Prova taglio superata!

Potrete scoprire tutto sullo speck e gli altri prodotti altoatesini dall’11 al 16 maggio, a Expo Milano 2015, dove ci sarà un’anticipazione del Festival del Gusto, che per tre giorni dal 29 al 31 maggio animerà il centro storico di Bolzano. 15 prodotti di qualità dell’Alto Adige saranno riuniti per la terza edizione del Festival dedicato ai buongustai.

La locandina del festival del gusto

La locandina del Festival del Gusto

Prodotti con il Marchio di Qualità Alto Adige, tra cui il latte e i latticini, il pane e il succo di mela, saranno affiancati dai prodotti con una denominazione di origine europea come la Mela Alto Adige IGP, lo Speck Alto Adige IGP e i Vini Alto Adige DOC. Tre giorni per scoprire le bontà locali.

In Alto Adige è facile ritrovare l’equilibrio, non solo a tavola. Infatti, attraverso il movimento all’aria aperta nella natura, i trattamenti benessere, la formazione personale spirituale, ispirati dall’ambiente circostante ci si può rigenerare. Il progetto Alto Adige Balance, frutto di una collaborazione tra Alto Adige Marketing e le aree vacanza Valle Isarco, Merano e dintorni, Bolzano  e dintorni e Val Venosta, propone una serie di iniziative e offerte allettanti nei mesi di maggio e giugno.

Dall’11 al 14 giugno con le Giornate dell’architettura, si potrà scoprire la regione sotto un altro aspetto. Masi, cantine vinicole, alberghi, edifici pubblici e privati di particolare pregio architettonico, in totale 40, saranno protagonisti di visite guidate e workshop presso atelier di artisti aperti al pubblico.

Un piccolo assaggio di tutto ciò, tra food, paesaggio, ospitalità, architettura e sostenibilità sarà disponibile a Expo Milano 2015 dove l’Alto Adige/Südtirol sarà presente con un’anteprima degli eventi in programma nei prossimi mesi.